Centro storico, l'ex vicesindaco Biserna: "Discutere senza paura di una tassa di scopo"

"Di sicuro risultato è anche una "tassa di scopo" da studiare, che tutti i 120.000 forlivesi e le migliaia di imprese siano disposte a sottoscrivere"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

La pacchia e' strafinita. Basta cazzeggio sul centro storico di Forlì, passiamo ai fatti. Quasi tutti dicono che è morto e che non si fa niente per farlo risorgere. Circola in questi giorni un interessante documento dei commercianti che denuncia l' immobilismo della Giunta. La Lega accende i lumini davanti ai negozi sfitti. Ebbene, credo che ormai sia arrivata l' ora di dire la verità, che è questa. Nessuno da solo ce la può fare, bisogna che tutti collaborino, pensando più ai doveri di ognuno di noi per rilanciarlo che ai diritti di vederlo attraente e vivace. 

Il momento è quello giusto, perchè a breve ci saranno le elezioni e la politica deve per forza uscire dall' immobilismo. Chi arriva ultimo perderà. Occorre un patto operativo e di pace tra Comune, commercianti, associazioni, iper, Eataly, sindacati, consumatori, cooperative, Fondazione, partiti, e anche semplici cittadini dove ognuno si impegna concretamente, non a ricevere, ma a dare qualcosa. Perchè così al buio il Comune dovrebbe dare parcheggi gratis, bus diffusi, se mai ridurre la ZTL, agevolazioni varie, senza essere certo che non andrà buca, buttando via un sacco di soldi. E così' sarà se per esempio l' Iper (consapevole che gran parte del mortorio è colpa sua) non sarà pronto a spostare alcuni progetti sulla piazza. Se Eataly non darà alla piazza una "piccola Fico". Se il mercato ambulante non diventerà più attrattivo e specializzato e insieme al Comune non troverà modo di passare da due a tre giorni la settimana. Se i commercianti non faranno negozi altamente qualificati e specializzati. 

Ma attenzione, se è vero che quello del nostro centro storico è un piccolo dramma, finiamola con i punti fermi ed ideologici; ed è qui che il Comune e i partiti devono mettersi in gioco fino in fondo senza strumentalizzare per guadagnare voti. Sul piatto, se ne vale la candela, il Comune ci può anche mettere  parcheggi gratis, bus gratis e frequenti in centro e diretti per i quartieri, Palazzo Albertini libero a tutti o a disposizione di grandi firme, ed anche una riorganizzazione delle isole pedonali e della ZTL. Ma tutti gli altri non devono semplicemente dare una mano, ma garantire interventi significativi di sicuro risultato. Di sicuro risultato è anche una "tassa di scopo" da studiare, che tutti i 120.000 forlivesi e le migliaia di imprese siano disposte a sottoscrivere senza paura della tassa in più perchè il ritorno è nei servizi gratis del Comune. Se fossi il Sindaco avvierei subito questo patto a mani aperte, senza prevaricazioni e con grande disponibilità alle idee degli altri.

Giancarlo Biserna (Ass. Forliperbene) - Ex vicesindaco di Forlì

Torna su
ForlìToday è in caricamento