Centro storico, Pirini: "Criticità sulla riqualificazione della Barcaccia"

Le linee strategiche per il centro storico contengono alcuni aspetti condivisibili, tendendo alla riqualificazione ambientale e paesaggistica del centro storico stesso, con indicazioni verso una mobilità meno impattante rispetto all'attuale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Le linee strategiche per il centro storico contengono alcuni aspetti condivisibili, tendendo alla riqualificazione ambientale e paesaggistica del centro storico stesso, con indicazioni verso una mobilità meno impattante rispetto all'attuale.
In realtà però ci sono vari aspetti con i quali o non siamo, come gruppo politico, completamente d'accordo o non ne condividiamo la modalità di esecuzione.

Mi riferisco ad esempio alla riqualificazione del parcheggio Guido da Montefeltro che porterà sì ad un miglioramento dell'area, ma presenta criticità non da poco sotto almeno due punti di vista. Innanzitutto l'uso del project financing per il finanziamento, nonostante ci sia una base di partenza buona grazie alla Fondazione della Cassa Dei Risparmi: se il privato non ritiene di avere un sufficiente introito dalla gestione dei posti auto che si creeranno lo si dovrà ripagare con un canone a carico dell'amministrazione.

Quando è stato usato dalle Amministrazioni di altre città ha creato spese enormi da sopportare.

Ad esempio per il restauro del Comune di Bologna a fronte di un investimento di 70 milioni di euro, il Comune stesso deve far fronte al pagamento di un canone che porterà ad un esborso di 250 milioni di euro.

Oltre a ciò, siccome noi come lista civica cerchiamo sempre di spendere il meno possibile, ma anche di effettuare lavori riducendo al minimo l'impatto ambientale, avremmo preferito non dover smaltire il terreno derivante dallo scavo necessario per costruire il parcheggio sotterraneo, che, come scritto nella relazione, dovrà essere trattato come rifiuto speciale e non demolire il parcheggio per non dover smaltire tutti gli inerti che ne deriveranno.

Si poteva mettere in atto la nostra proposta, fatta fin dal 2009, che avrebbe evitato questi due problemi e non avrebbe messo minimamente a rischio, quanto a stabilità, il San Domenico e gli edifici vicini per colpa degli scavi in profondità che devono essere eseguiti.

Anche sulla mobilità ci sono sì delle idee di miglioramento dei mezzi e della funzionalità del servizio di navetta, ma non è abbastanza concreto e non parla di veri parcheggi a corona con servizio contestuale di navette. Se i due servizi non sono previsti contestualmente porteranno disagi ai cittadini e non riusciranno nell'intento di togliere le auto dalla città, ma di portare le persone a vivere il centro. Bisogna ricordarsi che vari Sindaci sono stati indagati per non aver ridotto gli sforamenti del PM10 e quindi se non affrontiamo la cosa in maniera più ampia, non solo riducendo l'accesso al mero centro storico, non risolveremo il problema.

Sulla cultura si parla solo di interventi infrastrutturali, ovviamente, e si fa riferimento al completamento di opere già previste e in essere a partire dagli anni passati. Un po' poco.
Come dicevo, alcuni elementi sono condivisibili, non tutto, però.

Rimangono criticità per noi notevoli nel complesso delle linee guida e non vorremmo fra l'altro che fosse solo uno spot, anche perchè, proprio comprendendo la difficoltà nel reperimento dei fondi, anche perchè continuiamo a buttarli in opere che nulla hanno a che vedere con il centro storico, come l'aeroporto, non capiamo se si riuscirà nella realtà a trovare i soldi per mettere in atto quello che si prevede.
Il mio voto sarà di astensione perchè come ho detto ci sono elementi condivisibili, ma coerentemente con quanto affermato in tutte le occasioni in cui mi sono potuta esprimere in questi giorni, ci sono elementi di criticità che non possono essere ignorati, come quella del parcheggio Guido da Montefeltro.

Inoltre mi permetto di dire al Sindaco che ci rimprovera di non fare proposte scritte, che più volte sono state fatte per iscritto, ma non sono state assolutamente prese in considerazione, mi vien da dire giustamente, in quanto l'amministrazione, avendo la maggioranza, fa quello che vuole, ma che non ci può muovere questo rimprovero perchè come opposizione possiamo svolgere il nostro ruolo con proposte scritte o con osservazioni in varie sedi, senza essere obbligati a comportarci in un'unica maniera, pena il venir tacciati di non saper fare il nostro lavoro, additando in questo il motivo del mancato recepimento delle nostre stesse istanze, quando il reale motivo è ben diverso.
 

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