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Ceub e partecipazione del Comune di Bertinoro, il sindaco: "Cambia la forma, ma non la sostanza"

"Cambieremo forma ufficiale di presenza in Ceub, ma non la sostanza del nostro impegno", ha annunciato Fratto in Consiglio comunale

Il Comune di Bertinoro ha formalizzato giovedì sera in sede di Consiglio Comunale la via da intraprendere sul futuro rapporto col Centro Universitario di Bertinoro. Il sindaco Gabriele Antonio Fratto ha relazionato l'annuale delibera di revisione ordinaria delle società partecipate, riportando per il Ceub l'esito (ormai noto) della sentenza numero 291/2019 della Corte dei Conti sezione giurisdizionale di appello, "un esito - ha evidenziato il primo cittadino - che, al di la delle valutazioni critiche che si possano ragionevolmente possedere sulla sostanza, occorre legittimamente rispettare, soprattutto nella parte del documento in cui i Giudici contestano la stessa legittimità della partecipazione del Comune in Ceub già dal 2011 ed escludono la possibilità che continui ad essere utilizzata questa forma giuridica per il nostro ente in futuro".

"L'amministrazione ha attivato un intenso percorso politico di confronto con i soci e i diversi interlocutori già a settembre, appena notificata la sentenza esecutiva: un percorso teso a rispettare l'esito della sentenza ma volto a costruire in una logica partecipata con gli altri interlocutori soci una soluzione che consenta di sostenere con la stessa volontà tale eccellenza italiana e mondiale - ha esposto Fratto -. Cambieremo forma ufficiale di presenza in Ceub, ma non la sostanza del nostro impegno: abbiamo chiesto ufficialmente all'Università di Bologna di stipulare un accordo tra i due soci pubblici creando un organismo dove confrontarci e incidere sulle scelte strategiche che ci riguardano".

Un percorso avallato tecnicamente dai rispettivi enti e sostenuto dal sindaco e dal Rettore dell'Alma Mater Francesco Ubertini i quali hanno ufficializzato questo impegno in due lettere formali portate all'attenzione del Consiglio. "Date le innumerevoli ricadute positive del Ceub per la nostra comunità pensiamo di poter creare una sinergia ancora più stretta di quella ricostruita soprattutto in questi ultimi anni - viene rimarcato -. Occorre ricordare che dal 2016 vantiamo un nostro rappresentante nel Consiglio d'amministrazione della società che verrà anch'esso sostituito con un invitato permanente per continuare a mantenere viva l'attenzione e l'impegno sul centro universitario. Con l'esplicito assenso degli altri soci e la loro collaborazione riteniamo sia questo il primo segnale per sostenere e ribadire nei fatti il valore che il nostro Comune attribuisce a tale realtà e della nostra presenza attiva anche nel futuro".

In ogni caso proseguirà il percorso di valutazione sulle possibili alternative percorribili che ci consentano di sostenere e promuovere, ancora più attivamente il Ceub attraverso una forma giuridicamente legittima. "Il Comune non smetterà mai di credere nell'investimento per il nostro territorio del Ceub e può fare ancora di più - conclude Fratto -. Il progetto del CeUB immaginato dal senatore Melandri vale ancora oggi e merita il nostro massimo impegno. Siamo disponibili ancora una volta, ad esporci in prima persona per rilanciare il ruolo dell'Amministrazione in un centro unico, tra i 25 centri meritevoli a livello mondiale". 

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