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Martedì, 16 Agosto 2022
Politica

"Chiudono le Circoscrizioni e l’Amministrazione aumenta la burocrazia"

"Dopo alcune settimane di dibattito intenso discutendo sul nuovo modello di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa del nostro comune, l'Elefante (Pd) ha partorito un topolino, una proposta iperburocratica"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Dopo alcune settimane di dibattito intenso discutendo sul nuovo modello di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa del nostro comune, l'Elefante (Pd) ha partorito un topolino, una proposta iperburocratica. Mortificata la partecipazione diretta dei cittadini ad una scelta così importante, non si è tenuto conto della ricchezza del dibattito e l'attuale compagine amministrativa ha operato scelte che non considerano le importanti proposte emerse dai quartieri preferendo la cancellazione della identità territoriale.

Accorpando i quartieri storici in entità di più ampie dimensioni si è deliberatamente allontanato i cittadini dal territorio di residenza riducendo il volontariato diretto e favorendo un “volontariato” elettivo di più facile controllo e meno numeroso, la conseguenza è quella di appiattire sulla maggioranza di governo della città le liste di eventuali candidati in una spartizione tutta politica e strumentale del Volontariato.

Dei 43 quartieri attuali, seguiti da circa 430 volontari, si passerà ai futuri 30 quartieri con circa 300 volontari. Ora ci si chiede perché ridurre il numero di persone che, in modo volontario e gratuito, si occupano dei problemi del territorio e, come riconosciuto dall’Amministrazione comunale, non costano nulla alla collettività e sono un supporto eccezionale? Perché cancellare l'identità degli attuali quartieri e la loro funzione cresciuta e riconosciuta in circa quaranta anni di vita? Perché allontanare dal territorio gli occhi, le orecchie, le braccia e le idee di chi vive a contatto con i cittadini e dei loro problemi? Dopo che, con il processo di esternalizzazione e privatizzazione dei servizi, sono scomparse figure come i cantonieri, i giardinieri e dopo l’accentramento sovracomunale della polizia municipale, chi fungerà da sentinella rispetto ai problemi e alle necessità del territorio? E le nuove aggregazioni territoriali, artificiali e scollegate dai tradizionali ambiti di competenza, quali compiti avranno e con chi si rapporteranno? Gli interrogativi sorti nel dibattito sono stati molti e occorreva trovare una soluzione condivisa, razionale ed efficiente, invece, si è preferito imporre delle decisioni dall’alto e in modo frettoloso.

Per superare l'assenza delle Circoscrizioni si poteva semplicemente mantenere l'identità degli attuali quartieri, fare accorpamenti in zone omogenee per interessi e ambito territoriale, prevedendo una rotazione della presenza in Consiglio comunale dei coordinatori di quartiere in base ai problemi che si discutevano e ai quartieri coinvolti. La proposta scaturita dalla Circoscrizione 1, formulata da 17 quartieri su 18, poteva essere una sintesi delle varie proposte messe in campo, ma la “politica”, l’Amministrazione Balzani, ha tirato dritto arrogandosi il diritto di scegliere per tutti, senza ascoltare nessuno, mortificando chi crede nel volontariato e chi, in modo del tutto gratuito, ha portato avanti decine di iniziative sui territori".

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