Cichocki passa al centro-sinistra: "Lega pericolo per la democrazia". Con Calderoni ci saranno 5 liste

Cichocki, 73 anni, affetto dal Morbo di Parkinson spiega: “Ho lasciato la politica attiva da 20-30 anni e non mi sarei mai messo di nuovo in campo con la mia malattia"

Nella lista “Forlì Bene Comune”, a sostegno di Giorgio Calderoni, capolista sarà Martino Cichocki, che per quanto la sua vita politica attiva sia ormai datata ad oltre vent’anni fa a Forlì resta un volto molto noto. Tra gli esponenti più noti della Democrazia Cristiana forlivese, dopo la polverizzazione dello scudo crociato ha sempre mantenuto posizioni che guardavano a destra, tanto che in passato ha sostenuto i candidati sindaci di centro-destra. Questa volta, nel 2019, andrà invece col centro-sinistra.

Cichocki, 73 anni, affetto dal Morbo di Parkinson spiega: “Ho lasciato la politica attiva da 20-30 anni e non mi sarei mai messo di nuovo in campo con la mia malattia, ma mi è tornato l’entusiasmo quando ho visto cosa stanno facendo quelli che chiamo i ‘barbari del nord’, il loro non governo, un pericolo per la democrazia”. Il riferimento, chiarisce meglio, è alla Lega di Salvini:  “Sto vedendo un precipitare degli eventi,  una situazione drammatica dove vengono cavalcate le tigri del consenso facile, quelle contro i migranti. E’ questo il problema chiave che ho accettato di affrontare incontrando Mosconi e scegliendo questa lista”.

 Cichocki spiega di sentirsi ancora cattolico impegnato in politica e cita come suo riferimento politico Giulio Andreotti. A riguardo aggiunge: “La specificità del cristiano impegnato in politica è l’eucaristia.  In passato mi vergognavo di dirlo, sembrava profanare l’istituzione laica. L’eucarestia è l’unità nella differenza dell’intera famiglia umana, è il culmine dell’impegno politico”. Ma, aggiunge, “la giustizia è soprattutto laica, e Calderoni, ex magistrato lucido e capace, riuscirà a far respirare a Forlì una giustizia creativa portando progetti per la città. Con Calderoni vogliamo governare”.

Assist che viene colto dal candidato sindaco che precisa che il suo scopo è proprio quello: “L’intenzione è governare e prendere in mano le molte cose buone fatte finora e lanciare nuovi progetti”. Forlì Bene Comune è la prima lista ad essere stata presentata ufficialmente, e altre quattro ne arriveranno, spiega Calderoni: sabato debutterà quella del Partito Democratico, poi ci sarà la sua lista personale, un’altra formata da Verdi e Socialisti ed infine “ci sarà una lista fatta interamente di giovani, segnale che qualcosa cambia e i giovani tornano ad interessarsi della politica”.
 

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