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Il vicesindaco Chiara Cesarini con il sindaco Pierangelo Bergamaschi

Il vicesindaco Chiara Cesarini con il sindaco Pierangelo Bergamaschi

Civitella, la maggioranza fa crack: tutti contro il sindaco Bergamaschi

E' ormai una frattura vera e propria quella tra il sindaco di Civitella, Pierangelo Bergamaschi e parte del consiglio comunale, tra cui il vicesindaco Chiara Cesarini. "Siamo stanchi di sentire le solite lamentele del sindaco"

E’ ormai una frattura vera e propria quella tra il sindaco di Civitella, Pierangelo Bergamaschi e parte del consiglio comunale, tra cui il vicesindaco Chiara Cesarini. “Siamo stanchi – si legge in una nota firmata da Cesarini Chiara, Faggi Silvia, Mingozzi Maria Pia, Raggi Luca, Rosati Giovanni - di sentire dopo due anni le solite lamentele da parte del sindaco e del capogruppo di maggioranza Ravaglia che senza sapere cosa dichiarare trovano comodo tirare fuori dal cassetto la solita storia delle primarie”.

“Come consiglieri – dicono in una nota - siamo stanchi che ogni posizione diversa sia additata come frutto della frattura tra Bergamaschi e Stefanelli: siamo amministratori e vogliamo rispettare il patto con gli elettori rispondendo alle necessità del nostro comune”.

?“L’unico punto di partenza – sostengono Cesarini, Faggi, Mingozzi, Raggi e Rosati in un vero e proprio 'missile' destinato a sindaco e capogruppo di maggioranza - è che questi cinque consiglieri non hanno ritenuto opportuno finanziare le panchine del campo sportivo con gli unici soldi non vincolati del bilancio comunale. Quei soldi possono finanziare le manutenzioni nelle scuole, possono dare un ulteriore contributo alle famiglie per il servizio mensa e per il trasporto scolastico, possono essere utilizzati nella manutenzione delle strade. In un momento di profonde difficoltà economiche e sociali non abbiamo ritenuto giusta la scelta di finanziare in questo modo sottraendo risorse a problemi ben più importanti e che interessano una quantità maggiore di cittadini, un intervento che poteva trovare altre forme di finanziamento (fondi per lo sport, sponsor privati, ecc…)”.
 
“Ovviamente attingere alle casse del comune e agli unici soldi non vincolati è stata la strada più facile che l’assessore al bilancio (il Sindaco) potesse  seguire non richiedendo sforzi per la ricerca.  Bisogna poi fare chiarezza: in giunta il vicesindaco aveva sempre espresso il suo parere contrario sulla copertura economica sapendo bene in quali condizioni versa il bilancio e che 4.600 in prossimità dell’apertura delle scuole e andando incontro all’inverno sono indispensabili. Il sindaco sapeva e non ha mediato, così come non ha parlato della variazione inquisita in pre consiglio, come l’ex assessore Rosati presente alla riunione, gli ha con forza ricordato”.

?“Ed in consiglio il Sindaco – tuonano i consiglieri della maggioranza - non ha mediato quando parte della sua maggioranza gli ha chiesto di stralciare dalle variazioni di bilancio la destinazione dell’avanzo. Questo gli avrebbe permesso di approvare le variazioni di bilancio e non bloccare altre delibere ed avere successivamente un confronto con i consiglieri nel definire le priorità per la destinazione dell’avanzo di amministrazione”. 
?“Sia anche ben chiaro che per noi non è stato affatto facile esprimere un voto contrario ma il Sindaco e il capogruppo hanno voluto per l’ennesima volta non ascoltare le nostre proposte e i nostri dubbi,  obbligandoci a votare contro il provvedimento. Non si può pretendere di ridurre il consiglio comunale ad una mera assemblea di rettifica di decisioni del Sindaco”.

?“Inoltre – prosegue la ‘bordata’ dei consiglieri del PD al loro sindaco - abbiamo più volte sollecitato il Sindaco a discutere e prendere posizione su tematiche ben più importanti che riguardano il futuro del nostro Comune come i servizi associati e la continuazione della discarica, senza aver mai ricevuto una risposta o una linea.  Come per gli altri comuni i tagli ai finanziamenti rischiano di diventare insostenibili  e anche i servizi essenziali sono messi a rischio. Abbiamo  più volte proposto al Sindaco i nostri pensieri e i nostri progetti, ma lui evidentemente ha altre priorità o semplicemente non ci ha ascoltati andando avanti per la propria strada.  E se come dichiara Ravaglia sui giornali questo Sindaco accomodante “non è riuscito a portare avanti nemmeno le cose di ordinaria amministrazione” la responsabilità è solo del Sindaco, che è sempre voluto andare avanti per la propria strada senza cogliere le opportunità offerte e senza ascoltare le nostre proposte”.
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“Sarebbe poi opportuno non limitare il confronto su scelte così importanti al consiglio comunale o alla giunta ma estenderle alla popolazione intera come avevamo promesso durante la campagna elettorale. Noi crediamo ancora  che il confronto sia un valore insostituibile per chi governa una pubblica amministrazione. Ci dispiace che il Sindaco oggi abbia cambiato idea”  
 

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