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Compro-oro poco trasparenti, l'Idv presenta una risoluzione

Manca la regolazione dei compro oro, un'attività particolarmente florida nei tempi di crisi, dal momento che è quanto di più vicino al tradizionale "monte dei pegni". A denunciare la lacuna è l'Italia dei Valori

Manca la regolazione dei compro oro, un'attività particolarmente florida nei tempi di crisi, dal momento che è quanto di più vicino al tradizionale “monte dei pegni”. A denunciare la lacuna è l'Italia dei Valori, dopo che a Forlì è stata individuata un'attività che per la Finanza evadeva il fisco. Dice Tommaso Montebello, Segretario Provinciale IDV, Forlì-Cesena: “In questi giorni si è parlato del boom di aperture dei cosiddetti "Compro oro", un boom strettamente legato alla crisi”.

“Queste attività però non sono regolate dallo Stato in modo specifico e ,come ha fatto notare il presidente nazionale della Federazione Nazionale dettaglianti orafi,  Giuseppe Aquilino, non esiste una licenza ad hoc per esercitare simili attività, ma ci si rifà ad una legge statale, L. 7/2000, che prevede una licenza rilasciata per un generico commercio di "rottami" che ha solo due requisiti di base: fedina penale immacolata dell'esercente e visibilità e riconoscibilità del negozio. E' evidente pertanto che alle organizzazioni criminali basterà utilizzare un prestanome per gestire il commercio dell'oro. Inoltre da alcune inchieste si è scoperto che in certi casi la stessa licenza è passata per le mani di più gestori nel giro di poco tempo, persino nel giro di pochi mesi! E sono all'ordine del giorno in casi di truffa ai danni dello Stato e dei cittadini”.

E ancora: “Pertanto il gruppo regionale di Italia dei valori ha depositato una risoluzione presso la Regione affinché si aumentino i controlli e si solleciti il Governo a colmare il vuoto normativo. Italia dei Valori-Forlì Cesena appoggia in toto questa linea e aggiunge che anche a livello locale può essere fatto molto: la Polizia Municipale, nell'esercizio delle sue funzioni, potrebbe attuare una verifica delle licenze di questi esercizi e controllare il rispetto delle norme durante la gestione e segnalare il tutto a chi di competenza in caso di irregolarità e movimenti sospetti". L'Italia dei Valori presenterà nei Consigli Comunali della Provincia un'interrogazione sull'argomento.

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