Politica Bertinoro

Elezioni a Bertinoro, urbanistica commerciale e turismo: Asioli e Allegni, confronto 'a distanza'

I temi del confronto sono stati principalmente l’urbanistica commerciale ed il turismo

I gruppi dirigenti di Confesercenti Forlivese e Confcommercio Forlì hanno incontrato lunedì e mercoledì i candidati sindaci di Bertinoro Gessica Allegni Barbara Asioli.  Ad entrambe le candidate sono state sottoposte tre domande in merito alle quali Allegni ed Asioli hanno potuto esprimere il proprio punto di vista. I temi del confronto sono stati principalmente l’urbanistica commerciale ed il turismo.

Centro commerciale

Al centro del primo quesito l'insediamento di una grande struttura nella zona di Panighin, che  ha animato un dibattito che ha visto anche le forze di maggioranza dividersi sul tema. Confcommercio e Confesercenti hanno ricordato ai candidati sindaci che "hanno, fin dall'inizio nel 2014, manifestato la loro contrarietà sottolineando due aspetti: da una parte la totale insostenibilità di tali scelte urbanistiche e dall'altra parte gravi vizi di natura tecnico\amministrativa".

Queste le osservazioni di Allegni: "Da assessore non ho votato quella delibera, perché penso che lo sviluppo economico del territorio e del Paese, in un momento storico come questo, debba basarsi su scelte diverse. La pandemia ci ha consegnato la grande esigenza di servizi di prossimità e di valorizzare e potenziare la rete di piccoli commercianti che durante l’emergenza sanitaria sono stati un punto di riferimento fondamentale per i nostri cittadini. Le stesse grandi catene commerciali stanno cercando di modificare le loro strategie.  Le osservazioni che insistevano sul Poc da parte dell’amm.ne provinciale e il fatto che fossimo a fine mandato richiedevano a mio parere una discussione più ampia e di merito, nell’ambito di una pianificazione territoriale. In una maggioranza che riconosce il pluralismo, comunque, capita di votare in difformità. La futura amministrazione dovrà avvalersi degli strumenti necessari ad una verifica ulteriore e dovrà condividere un’idea di sviluppo locale che consenta l’apertura di nuove piccole attività per rendere più vive le nostre frazioni e il nostro centro storico".

Questo il punto di vista di Asioli: "Le considerazioni che si possono fare a posteriori su questo progetto è che non c'è stata piena condivisione con i residenti e che le obbiezioni delle associazioni e degli enti limitrofi sono state completamente ignorate. Noi riteniamo che non si possano portare avanti progettualità che oltre ricadute sui territorio hanno ricadute anche sui territori limitrofi senza la condivisione che necessitano, Questo non significa creare "immobilismo" dovuto al tempo che deve esser impiegato in questo lavoro di ascolto, ma portare avanti istanze il più possibile condivise. Riteniamo, pertanto, che di fronte a progetti di questa portata sia necessario sempre avviare il confronto con un tavolo di portatori di interessi quali gli amministratori, i professionisti e le categorie economiche in fase di stesura del provvedimento; la definizione, la valorizzazione e il finanziamento di nuove forme di partecipazione pubblica nelle prassi urbanistiche; tenere come punto di riferimento la nuova legge urbanistica regionale( 24/2017) che si pone i seguenti obiettivi: ridurre le previsioni urbanistiche esistenti fuori dal territorio urbanizzato; introdurre il principio del "consumo di suolo a saldo zero"; promuovere la rigenerazione urbana e la riqualificazione dei tessuti urbani esistenti; tutelare e valorizzare il territorio nelle sue caratteristiche ambientali, paesaggistiche, rurali, storiche e culturali; sostenere lo sviluppo, l'innovazione e la competitività delle attività produttive e terziarie; favorire la qualità delle proposte progettuali e la sostenibilità ambientale degli interventi; pianificare in: modo semplice e veloce anche attraverso l'istituzione di sedi stabilì di concertazione".

Via Emilia e strutture commerciali

Focus quindi sugli insediamenti lungo la via Emilia. Evidenziano le associazioni di categoria: "Alcune scelte fatte sulle medie strutture localizzate lungo la via Emilia, consentendo di fatto l'accesso diretto alla strada senza prevedere una viabilità dedicata, hanno di fatto generato un pericoloso precedente lungo tutto quell'asse viario. Le conseguenze, se non si interviene tempestivamente, potrebbero essere devastanti, con una proliferazione incontrollata di medie strutture commerciali proprio nella zona che ad oggi maggiormente soffre di problemi di inquinamento ambientale e congestionamento veicolare".

Così Allegni: "Sulle medie strutture lungo l’asse della Via Emilia procederò ad una verifica attenta degli impatti ambientali e congestione del traffico, senza procedere a nuove autorizzazioni prima di avere i risultati dello studio di verifica. Penso vada aperto un tavolo permanente con tutte le associazioni di categoria che rappresentano l’economia locale, al fine di condividere decisioni e passaggi o anche solo di confrontarsi prima di fare scelte che investono la vita di cittadini e lavoratori. Rispetto alla congestione del traffico sarà fondamentale, come intendo fare in accordo con la Regione, accelerare la realizzazione di infrastrutture, come la rotonda di Panighina e quella all’ingresso di Via nuova. Infrastrutture necessarie, insieme alla manutenzione delle strade, per garantire sicurezza, tutela ambientale e sostenere la nostra zona industriale".

Così Asioli: "Confermiamo quanto previsto dalla Giunta Comunale del 11 gennio scorso con cui è stata approvata la redazione del masterplan e degli studi di fattibilità per la riqualificazione complessiva della Via Emilia storica come da incarico alla società Forlì Mobilità Integrata; con l'impegno di attivare le successive fasi di progettazione relativa agli studi di fattibilità tecnica economica e accedere a finanziamenti sia diretti e sia da parte della regione. Riteniamo comunque che non si debba considerare il territorio comunale come un'a entità assolutamente scollegata dei territori dei Comuni limitrofi. Quando si tratta di scelte strategiche è necessario un confronto anche ;on gli altri Enti, essendo i territori comunque interconnessi. Ma per avviare queste iniziative si deve prioritariamente interloquire con le associazioni di categoria e con i residenti. La mancanza di un dialogo e di un confronto costruttivo partorisce quasi sempre iniziative non condivise e osteggiate dai territori".

Turismo

Confcommercio e Confesercenti hanno toccato infine la tematica del turismo: "Bertinoro, per la sua connotazione, rappresenta nel nostro territorio un punto dì riferimento turistico, una "eccellenza". Ormai tutti i dati economici posizionano il turismo tra le leve trainanti dell'economia di un territorio. Il nostro pensiero è che per troppi anni Bertinoro ha vissuto le dinamiche turistiche in modo autoreferenziale, senza integrarsi nel contesto locale".

Allegni insiste "sulla necessità di un “turismo integrato” che vada in due direzioni. La prima, strettamente locale, dovrà tenere insieme il rilancio delle terme di Fratta, la nostra rete di ristoratori, produttori, vitivinicoltori e soggetti economici e culturali per definire una strategia che valorizzi l’intero territorio comunale all’interno di percorsi che consentano al turista di vivere un’ “esperienza” totalizzante e non settorializzata. La seconda ha a che fare con la necessità di progettare insieme agli altri comuni, uscendo dall’isolamento e dall’autoreferenzialità, costruendo una programmazione condivisa. Anche i fondi europei che arriveranno saranno realmente accessibili se sapremo fare “sistema”. La Romagna ed in particolare questo territorio hanno grandi opportunità, i campanilismi vanno superati per essere più competitivi e attrattivi per chi sceglierà di visitare e magari un giorno di abitare la nostra meravigliosa terra".

"Il nostro è un territorio a vocazione fortemente turistica - ricorda Asioli -. Non possiamo limitarci però a diventare la "capitale" enogastronomica della Romagna: Dobbiamo puntare sul brand "Bertinoro Terra dell'Ospitalità" a 360°, mettendo in rete tutte le attività che lavorano in questo ambito. Non dobbiamo disperderci in troppi progetti di promozione territoriale che risultano spesso frammentari ma dovremmo creare un unico canale promozionale che possa avere il peso necessario per "raccontare" il nostro territorio. Vogliamo creare un turismo che esalti le nostre eccellenze , vogliamo un turismo enogastronomico, eco sostenibile,ambientale cicloturistico bike; vogliamo creare a Bertinoro la città del "Dialogo " valorizzando il museo Interreligioso delle tre religioni del Libro il tutto accompagnato anche con scelte di carattere fiscale come incentivi".

Conclude Asioli: "Per i prossimi anni prorogare l'esenzione per tutte le attività di ristorazione e bar dalla imposta occupazione suolo pubblico con le stesse modalità applicate fronteggiare l'emergenza Covid-19; ridurre l'Imu ai proprietari di negozi per i primi tre anni che affittano negozi a canoni calmierati a nuove attività che si insediano a Bertinoro e nel territorio comunale; riddure gli oneri di urbanizzazione per recupero e ristrutturazione di immobili finalizzati ad attività commerciali  e turistiche; accedere a finanziamenti su bandi regionali per la rigenerazione  urbana individuando i punti di debolezza del nostro tessuto cittadino il suo recupero e la sua valorizzazione. Infine vogliamo comunque mettere in rete tutto il territorio valorizzando anche le singole attività presenti nelle frazioni per far si che i benefici abbiano la più ampia ricaduta".

Incontro Allegni settembre 2021-2

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