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"Le tasse non calano": l'opposizione boccia il bilancio di previsione 2018

Non conquista la minoranza il bilancio di previsione del Comune di Forlì', la cui discussione e' partita giovedì pomeriggio in Consiglio comunale

Il debito ancora molto alto, la mancata riduzione delle tasse, un centro storico sempre asfittico. Non conquista la minoranza il bilancio di previsione del Comune di Forlì', la cui discussione e' partita giovedì pomeriggio in Consiglio comunale e la cui votazione è in programma venerdì "Non si calano le tasse e si fa molto poco sulla sicurezza", ha attaccato il capogruppo di Forza Italia, Fabrizio Ragni, secondo il quale è una Forlì "sempre piu' povera. Si sono perse occasioni per rilanciare la crescita. E si investe anche poco". Insomma "un bilancio in linea con il grigiore di questa amministrazione, con grave danno per la citta'". L'altro azzurro Lauro Biondi ha sparato a zero sulle partecipate, che "non guadagnano e si sovrappongono al mercato", e sulla Holding Livia Tellus, che mercoledì ha rinnovato il cda: "Un risultato incredibile, l'assemblea di soci è stata presa d'assalto da pensionati, opportunisti e tecnici che non conosco. E la societa' non potra' produrre niente di buono. Un capolavoro di inefficienza".

Occorre, ha aggiunto la vicina Vanda Burnacci, "abbassare le rette dei nidi e agire su partecipate e centro storico". Duro anche Daniele Vergini del Movimento 5 Stelle: "Tanto fumo e arrosto solo per il Pd". Quindi ha ricordato le "numerose carenze amministrative" evidenziate dal collegio dei revisori e sottolineando che "il debito, 192 milioni di euro, e' ancora molto alto", con la meta' in derivati e oneri annui di tre milioni di euro. Andrebbero rinegoziati, ha sostenuto, e "andare in tribunale per i derivati". Inoltre sono "improbabili" le alienazioni per cinque milioni di euro e "mancano" progetti per il turismo, il centro storico e il lavoro irregolare. Nel consiglio d'amministrazione di Livia Tellus, ha attaccato il collega Simone Benini, ci sono "persone che nell'Unione dei Comuni hanno fatto disastri".

Non ha partecipato al dibattito Paola Casara di Noi Forlivesi poichè influenzata, che ha espresso il suo pensiero attraverso una nota: "Questo bilancio di previsione non porta rilevanti cambiamenti e slanci di coraggio. Nonostante i periodi bui siano stati superati, non diminuisce la tassazione, sia verso i privati, sia verso le imprese e l'Irpef non viene ridotta, anche se quando fu aumentata, venne spacciata per momentanea. L'unico sgravio fiscale e' da ricondurre alla riduzione dell'Imu per chi investe nel centro storico, ma non si conoscono ancora dettagli precisi. Invece notiamo in questi ultimi anni un peggioramento evidente della manutenzione ordinaria e straordinaria, mentre la spesa corrente e' ancora alta 121 milioni, coperta da oneri che sarebbe opportuno andassero per gli investimenti; non e' comunque un elemento positivo, come rilevato dalla relazione dei revisori dei conti. Le entrate di alienazioni previste nel 2018 risultano essere di 5 milioni, difficilmente realizzabili, visto  che gli oggetti piu' appetibili sono stati gia' venduti. Gli investimenti aumentano, grazie anche ai trasferimenti statali ma molti degli interventi sbandierati negli anni passati non sono stati ancora realizzati. Sicuramente andrebbe posta attenzione sulle partecipate, alcune secondo noi da eleminare. Preoccupa a tal proposito un prestito di 1710000 euro che si accolleta' l'Ente relativo a tre mutui gravanti sull'immobile dellla fiera di Forli', operazione che riteniamo assolutamente inopportuna". 

 Per la capogruppo del Partito democratico Maria Maltoni, invece, "Forli' e' sempre piu' orientata verso una crescita sostenibile", come conferma la nascita di Alea ambiente. Non solo. La tassazione ferma e' "la stella polare negli ultimi due anni". Ci sono in tre anni investimenti per 43 milioni di euro, 21 gia' il prossimo anno, e maggiori risorse per il trasporto pubblico, conclude attaccando gli emendamenti pentastellati, "bandierine, duplicato di cose che gia' ci sono". L'alleato Paolo Bertaccini di Con Drei per Forli' ribadisce la necessita' di ridurre l'aliquota Irpef, "e' un obiettivo fondamentale", e si augura che tramite variazione o fondi "si istituisca il Fondo per i progetti strategici".

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