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Consiglio comunale sulla Zangheri, il centro-sinistra: "Per il sindaco occasione persa per analizzare le criticità"

“Abbiamo molte perplessità su quanto afferma il Sindaco e cioè che tutto ciò che poteva essere fatto sia stato fatto, quando altre strutture socio-sanitarie del nostro Comune"

“Abbiamo molte perplessità su quanto afferma il Sindaco e cioè che tutto ciò che poteva essere fatto sia stato fatto, quando altre strutture socio-sanitarie del nostro Comune, adottando protocolli stringenti, hanno evitato tutto questo. Non vogliamo dare lezioni ex post, o attribuire responsabilità che spettano alle autorità competenti, ma crediamo che quanto è accaduto implichi la necessaria adozione di correttivi, partendo da un coinvolgimento informato e stringente con gli ospiti, le loro famiglie e l’Ausl; per questo continueremo a monitorare la situazione e a sollecitare l’amministrazione in tal senso”: è quanto spiega con una nota il gruppo consiliare del Partito Demcoratico, dopo il consiglio comunale tematico sull'argomento Coronavirus che che si è tenuto giovedì pomeriggio in municipio.

Tale consiglio, spiega la nota del Pd, “era doveroso nei confronti dei cittadini e delle famiglie per dare risposte ed informazioni, in piena trasparenza, rispetto ad una vicenda che rischiava di passare alla sola cronaca della stampa”.  Ed ancora: “Dispiace che il Sindaco e le forze di maggioranza abbiano preferito contestare l’utilità e il bisogno di un confronto pubblico, anziché profittarne per analizzare le criticità, e farne tesoro per i prossimi tempi in cui si dovrà convivere con il Covid-18”, concludono i dem.

Sulla stessa lunghezza d'onda il Gruppo consiliare di Forlì e Co.: “Dopo i contagi e i morti, il rischio tangibile è quello della delegittimazione  di un sistema che fino ad oggi è stato riconosciuto come di elevato livello, di una crescente sfiducia dei cittadini, perfino del dilagare del timore ad avvalersi in futuro di un servizio tanto necessario. A nostro avviso l'unico modo per evitare che ciò avvenga è procedere con la massima trasparenza e con la minor sommarietà: riepilogare lo svolgimento dei fatti, le risposte che il sistema ha messo in atto,  le correzioni apportate “sul campo”, le esperienze e le lezioni apprese (spesso a caro prezzo).  In sostanza un’attività di monitoraggio e proposta da cui far emergere non i colpevoli, ma la capacità del sistema di rivedere le scelte fatte, imparare dagli errori e farsi  trovare pronto per il futuro, nel quale purtroppo non è da escludere un ritorno del virus”. 

“Invece di raccogliere la nostra proposta la maggioranza ha imboccato la solita e comoda strada del buttarla in politica e di trasformare tutta la questione in uno scontro di parte.  Abbiamo quindi sentito il Sindaco dire che a Forlì tutto ha funzionato benissimo, e che eventuali errori sarebbero da attribuire a tutti gli altri livelli istituzionali, purché amministrati da maggioranze di colore diverso. Quanto alle forze di maggioranza, non è stato possibile ravvisare negli interventi dei loro esponenti il minimo segnale di interesse per le nostre parole o di condivisione dei nostri timori, ma solo una serie di frasi piene di un'arroganza e prosopopea del tutto fuori luogo vista la situazione e l'argomento, con ragionamenti all'insegna dell'auto-celebrazione, dello scarico di ogni responsabilità e del rifiuto  di ammettere la minima criticità. Il tutto condito da un evidente fastidio per la discussione in sé, per non parlare del secco rifiuto ad ascoltare proposte o suggerimenti”. 

“Del resto, se è pur vero che alcuni interventi di miglioramento del sistema delle strutture per anziani di fronte a emergenze di natura epidemica sembrano ormai condivisi e suggeriti da più parti - pensiamo ad esempio  alla nomina di direttori sanitari, almeno dentro le strutture di maggiori dimensioni, alla stesura di piani di emergenza più puntuali e dettagliati, allo stoccaggio preventivo di quantità adeguate di Dispositivi di protezione individuale, alla formazione del personale sull'utilizzo di questi dispositivi, all'immediata chiusura degli accessi nelle strutture- molto lavoro è necessario per trasformare queste generiche indicazioni in standard adatti alle singole strutture. 
In una situazione nella quale purtroppo non è escluso il ritorno di nuove ondate epidemiche la maggioranza, negandoci una sede per lavorare al miglioramento delle strutture per fronteggiare tali minacce, si è assunta una grande responsabilità di cui dovrà rendere conto ai cittadini”, conclude Forlì e Co

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