Convegno con l'estrema destra e foto di un prete di colore, Minutillo nel mirino: "Zattini che dice sull'alleato?"

Due nuove situazioni di imbarazzo per il candidato di centro-destra Gian Luca Zattini, determinate come già successo in passato da Francesco Minutillo, esponente di Fratelli d’Italia

Due nuove situazioni di imbarazzo per il candidato di centro-destra Gian Luca Zattini, determinate come già successo in passato da Francesco Minutillo, esponente di Fratelli d’Italia che già in passato era finito al centro di una polemica nazionale per aver manifestato simpatie per Hitler (in una telefonata a suo dire estorta) e aver invocato leggi razziali contro i musulmani, tanto che tre anni fa per questo venne annunciata anche la sua sospensione dal ruolo di portavoce provinciale del partito di Giorgia Meloni.

Con un post su Facebook di domenica mattina Minutillo ha rilanciato una foto scattata durante la messa di San Mercuriale, officiata da un prete di colore, con una frase di critica diretta all’omelia. Sopra la foto del prelato, infatti, Minutillo ha aggiunto il commento “Fino a quando i forlivesi che si recano alla messa meridiana della basilica più importante della nostra città saranno costretti a sorbirsi le omelie primitive, stentate ed evangelicamente inutili di questo sacerdote? Fino a quando si abuserà della nostra pazienza?”. Una critica che non aiuta di certo nei rapporti già tesi tra Zattini e la diocesi, tanto che già in passato il candidato di centro-destra aveva avuto un incontro chiarificatore col vescovo, che all’epoca era stato oggetto di un attacco frontale di Minutillo stesso.

Il M5S

Un’altra bordata arriva dal M5S, per un incontro con un’organizzazione di estrema destra che si terrà a Forlì, con Minutillo tra i relatori. Attacca Daniele Vergini, candidato sindaco del M5S: “La preoccupazione sulla deriva di “ultradestra” a livello europeo espressa dal nostro vice premier Luigi Di Maio pare essersi concretizzata anche a livello locale: Fratelli d'Italia e la Lega infatti porteranno l’estrema destra nel dibattito politico forlivese. L’annuncio è apparso su Facebook con ora e data ma senza dire dove, se non un generico “a Forlì”. Tra i relatori, assieme ad esponenti di “Lealtà e Azione”, gruppo più volte accusato di apologia fascista, e Stefano Pavesi consigliere leghista di Milano con forti simpatie per l’estrema destra, c'è anche l’esponente locale di Fratelli D’Italia Francesco Minutillo, famoso per le sue uscite scomposte contro partigiani e addirittura contro il vescovo definito “catto-comunista”, trasmissione radiofonica La Zanzara di Giuseppe Cruciani”.

Attacca Vergini: “A quanto pare il candidato di centrodestra Gian Luca Zattini, pur ostentando toni pacati e atteggiamenti da prima repubblica, per far numero non disdegna nemmeno i voti di formazioni politiche che fanno apertamente riferimento a esperienze dittatoriali, confermando ancora una volta una doppia faccia, come abbiamo già visto nell’ormai famoso video di Striscia la Notizia, dove davanti alla telecamera ha detto una cosa e dietro l’esatto opposto! Veramente incredibile cosa si faccia pur di arrivare alla poltrona, mettendo assieme accozzaglie elettorali dove convive incredibilmente chi si definisce Repubblicano assieme a coloro che invece pare vogliano riportare il revisionismo storico ed il negazionismo nazista alla ribalta in una terra come la nostra che ha vissuto duramente, sulla pelle dei nostri nonni, il periodo del nazifascismo”.

“Ci teniamo a marcare la nostra differenza da tutto questo: il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze con estremisti per convenienza elettorale, e invitiamo i forlivesi a riflettere su questo prima di votare candidati sindaci che danno spazio anche a questi personaggi pur di acquisire consenso. Noi siamo diversi e ci presentiamo con un’unica e chiara lista composta dal numero massimo di candidati, e se i forlivesi ci daranno fiducia ponendoci alla guida della città dovremo rendere conto solo al nostro programma e non ad accordi con forze politiche discutibili”, conclude Daniele Vergini. 

"L'Alternativa per Forlì"

La candidata sindaca San Vicente considera "disgustose le dichiarazioni dell’alleato di Zattini, Minutillo, che ormai non nasconde più le sue tesi razziste, maschiliste e nostalgiche al punto che sta preparando un convegno con persone dichiaratamente fasciste. Ci chiediamo come Zattini, che si dichiara un democratico moderato, potrà gestire tali alleati nel caso dovesse diventare sindaco e come possa tacere di fronte a tali dichiarazioni che offendono tutta la comunità forlivese improntata ai valori della solidarietà e dell'antifascismo. Già al momento della presentazione della Lista e in occasione della manifestazione di Verona abbiamo posto in merito delle domande dirette a Zattini. Lo rifacciamo oggi e ci aspettiamo da lui una chiara presa di posizione”.

La lista Alternativa per Forlì ricorda che "rifarsi ai valori dell’antifascismo non è un mero proclama elettorale, ma è un valore al quale dovrebbero rifarsi tutti i candidati, sia i candidati della destra, che i Cinque Stelle. Questi ultimi, che oggi dichiarano la propria indisponibilità ad allearsi con questa destra, hanno emanato all’interno del governo giallo-verde, una norma che permette di candidarsi a persone che hanno espressamente manifestato di rifarsi al fascismo e che non rifiutano l’omofobia o la xenofobia. Non si è antifascisti a seconda delle stagioni, antifascisti lo si è sempre. E noi lo saremo sempre, per Costituzione".

L'intervento dei Verdi

Sulla questione prendono parola anche i Verdi: "Chi si allea con i seguaci di Salvini non può sicuramente avere alcun problema a farlo anche con il rappresentante dell'estrema destra forlivese che ha le stesse amicizie e frequentazioni ideali con il ministro leghista. Pur apprezzando la condanna unanime di tutte le espressioni democratiche della politica forlivese ci chiediamo a cosa serva la domanda retorica che praticamente tutte si sono fatte a proposito dell' imbarazzo che dovrebbero provocare le espressioni razziste del leader locale di Fratelli d'Italia. Non sono mica "idee nuove" quelle esternate e se c'è una cosa che non si può imputare a Minutillo è l'incoerenza: quelle posizioni le manifesta da sempre e Zattini & co le conoscevano da prima di stringere l'alleanza e quindi perchè dovrebbero provare imbarazzo? Non possiamo nascondere però che anche le prese di distanza dei 5stelle ci pare ridicola e strumentale  pensando che sono loro stessi alleati sul livello nazionale con un capopartito che in Europa non esita a schierarsi addirittura con formazioni politiche che inneggiano al nazismo".

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