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Coronavirus, la terza ondata minaccia i più giovani. Pompignoli (Lega): "Vacciniamoli in fretta"

Con il numero dei contagi che torna a crescere, soprattutto tra i più giovani, il consigliere regionale Pompignoli ragiona sull'opportunità di “vaccinare gli studenti, con priorità a quelli delle superiori"

A pochi giorni da quel 5 marzo che segnò definitivamente la chiusura dell’anno scolastico 2019-2020, l’incubo dello stop alle lezioni torna attuale anche in Emilia-Romagna. Con il numero dei contagi che torna a crescere, soprattutto tra i più giovani, il consigliere regionale Pompignoli ragiona sull'opportunità di “vaccinare gli studenti, con priorità a quelli delle superiori".

“Lo abbiamo visto con i sanitari, che giustamente sono stati i primi ad essere vaccinati. Il numero dei contagi tra queste persone è drasticamente crollato perché il vaccino li ha immunizzati - spiega Pompignoli - Adesso, con la mutazione del virus che tende a colpire i più giovani e la variante inglese che minaccia il segmento educativo, credo si debba accelerare con le vaccinazioni al personale scolastico per poi fare lo stesso con gli studenti. I ragazzi sono il futuro di questo Paese. Dobbiamo aiutarli e cominciare a ragionare in termini di giustizia per metterli al sicuro dall’evolversi dell’epidemia. Con questo non voglio dire che sia sbagliato dare la precedenza agli over ottantenni o alle persone più fragili. Tutt'altro; il virus li ha messi a dura porva facendogli pagare il prezzo più alto. Ma se è più facile pretendere da una persona anziana di stare a casa e di limitare al minimo indispensabile i contatti con il mondo esterno, non lo è altrettanto con i più giovani, vittime invisibili del Covid. C’è dunque un elemento di cui dobbiamo responsabilmente prendere coscienza per rimodulare l’ordine delle vaccinazioni: i nostri figli si vedono e si incontrano ugualmente fuori dall’ambito scolastico. Se la scuola è un luogo sicuro calmierato sul rigido rispetto dei protocolli di sicurezza, fuori, nei luoghi pubblici e negli ambiti privati, le forme di aggregazione dei nostri ragazzi sfuggono al nostro controllo".

“La Regione Emilia-Romagna – conclude Pompignoli – ha saputo soddisfare a macchia di leopardo la domanda di immunizzazione dei suoi territori. Il numero delle vaccinazioni effettuate è ben al di sotto di quello ventilato nelle scorse settimane ma adesso, d’intesa con la sanità pubblica e tutte le forze politiche assembleari, si pone l’urgenza di ragionare con i numeri della terza ondata che ha preso di mira i più giovani e che rischia di ipotecare una volta per tutte l’anno scolastico 2020-2021. Ripongo quindi fiducia nel Presidente Bonaccini e nell’assessore Donini, perché i nostri ragazzi meritano di essere messi in cima alle priorità di questa Regione".

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