menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus, Ragni (Fratelli d'Italia): "Il rinvio non basta, cancellare le tasse locali"

"La giunta Zattini ha dimostrato di saper concertare iniziative utilissime per la collettività, diamo un segnale anche questa volta in questa contingenza così drammatica per cittadini e imprese"

"Confcommercio nazionale stima in tutta Italia una riduzione dei consumi di oltre 52 miliardi, con un conseguente calo del Pil del 3%. Si tratta di stime che incorporano anche gli aiuti già stanziati dal governo con l’ultimo decreto e a nostro parere del tutto insufficienti. Serve una doppia manovra shock quella dei governi (italiano ed europeo) ed anche quella che potrebbero mettere in cantiere gli enti territoriali come la Regione ed i Comuni. Su queste basi, sarebbe necessario valutare da subito, per l'amministrazione comunale di Forlì, l'annullamento della fiscalità locale e la richiesta alla società partecipate, Alea per prima, di cancellare gli oneri che incombono su cittadini e imprese". A lanciare la proposta è l'esponente forlivese di Fratelli d'Italia, Fabrizio Ragni.

"Penso - prosegue Ragni - alla necessità di cancellare le fatture di Alea, le quote fisse (tari e occupazione suolo pubblico) che incombono non soltanto sulle imprese che hanno dovuto sospendere l'attività (negozi, ristoranti, botteghe artigiane) ma anche quelle ditte (tabaccai, prodotti da asporto) che in questi due mesi si sono viste abbattere i guadagni fino al 90%, soldi che non rientreranno mai più nelle tasche di commercianti, artigiani con dipendenti a carico, esercenti, professionisti, Partite Iva e freelance di vario tipo. Un intero settore produttivo che rischia di uscire stritolato da questi mesi di crisi economica da Covid-19. E si badi bene: proponiamo di cancellare i tributi, le incombenze fisse. Non chiediamo di sospenderle o rinviarle, ma annullarle del tutto".

Secondo l'esponente forlivese di Fratelli d'Italia in situazioni di emergenza, non a caso di è parlato di “economia di guerra”, è necessaria una “moratoria” su pagamenti , imposte ed utenze, così come sui tributi di prossima e immediata scadenza: "O se non altro venga scontata la quota parte relativa al periodo di emergenza che autonomi e Partite Iva stanno sopportando, calcolando le imposte soltanto sui mesi effettivi di fatturato. Potremmo anche ragionare sul flessibilità della leva comunale dell'Irpef, rimodulandola al ribasso. O utilizzare quota parte delle sanzioni per infrazioni al DPCM sul Coronavirus come fondo per le aziende in crisi. Insomma, apriamo il cantiere delle idee, anche ascoltando le associazioni di categoria. La giunta Zattini ha dimostrato di saper concertare iniziative utilissime per la collettività, diamo un segnale anche questa volta in questa contingenza così drammatica per cittadini e imprese. Non ci sarà una seconda opportunità per scongiurare il baratro del fallimento per centinaia di lavoratori. Agiamo subito".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento