Corso Diaz, "strage di bagolari": Bartolini critica il WWF

Poiché non ci sto ad essere tirato per la giacca dalle guerre interne al mondo ambientalista che in Regione mi contesta un giorno si e l’altro pure, mi sento in dovere di replicare alle critiche ricevute per aver difeso le piante sane

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Poiché non ci sto ad essere tirato per la giacca dalle guerre interne al mondo ambientalista che in Regione mi contesta un giorno si e l’altro pure, mi sento in dovere di replicare alle critiche ricevute per aver difeso le piante sane quarantennali di Corso Diaz che martedì saranno tagliate. Mai avrei pensato di essere criticato da una associazione come il WWF  nel difendere non dei pini marittimi (che rompendosi arrecano danni quando nevica) bensì dei  BAGOLARI, piante sane di 40 anni, dei cui frutti peraltro sono ghiotti gli uccelli  ma che martedì verranno brutalmente segati  in Corso Diaz, proprio su indicazione dell’associazionismo ambientalista .

Tutto ciò è incredibile. Basta andare sul motore di ricerca google per vedere come in diverse scuole d’Italia vengono donate proprio dal WWF non piante qualsiasi ma proprio di BAGOLARO,  da piantare nel giardino delle scuole  per sensibilizzare i giovani all’attenzione delle piante  o da dedicare alla memoria di caduti. Si trovano anche battaglie durissime di WWF e Legambiente pronti ad incatenarsi pur di salvare  vie alberate proprio con BAGOLARI  in diverse città d’Italia.

Ecco perché leggendo la posizione degli ambientalisti nostrani, che oramai han commesso l’errore di avvallare  l’assurda  decisione  presa nelle stanze del Comune per Corso Diaz  di sostituire i bagolari con delle piccole piante di pero, viene proprio da dire “due peri e due misure” .

Posso comprendere la condivisione al progetto da parte dei vivaisti che dovranno sostituirli ma non di chi mi contestava   quando chiedevo, con successo,  di tagliare le piante per mettere in sicurezza le strade provinciali dove tanti giovani han perso la vita. Gli stessi ambientalisti che si sono incatenati per salvare poche piante a Cesenatico in Viale Torino e riusciti nell’intento appellandosi al Prefetto per fermare le motoseghe.

Accetto  la sfida ad un pubblico incontro  ma per farlo è come minimo necessario che il  Sindaco Balzani fermi subito lo scempio previsto nei prossimi due giorni. Sarebbe una presa in giro chiedere un pubblico confronto con i cittadini  a piante già abbattute. Ma il dialogo e l’informazione non dovevano essere  al centro del programma di Balzani?
Nel chiedermi cosa sarebbe successo se una decisione del genere l’avesse assunta un  Sindaco di centro destra, ripeto il mio  appello anche al prefetto di Forlì-Cesena Erminia Cesari perché fermi le motoseghe affinchè prevalga il buon senso lasciando l’ombreggiatura di C.so Diaz così com’è e non ridotta al nulla da piccole piante di pero che anche tra 5 anni rimarranno solo piccoli cespugli ornamentali.

Luca Bartolini
Consigliere Regionale PDL

Torna su
ForlìToday è in caricamento