Mercoledì, 17 Luglio 2024
Alluvione, la politica

Corteo degli alluvionati, la replica dei sindaci a Fratelli d'Italia: "Risposto ad un dovere istituzionale e civico"

Gessica Allegni, Daniele Valbonesi e Milena Garavini, rispettivamente sindaci di Bertinoro, Santa Sofia e Forlimpopoli, replicano così alle affermazioni degli esponenti di Fratelli d'Italia Luca Bartolini e Alice Buonguerrieri

"Fratelli d’Italia mostra il volto peggiore della destra, che in un momento di così grave difficoltà del territorio, non trova di meglio che fare propaganda becera sulla pelle di comunità che soffrono e chiedono risposte a chi ha il dovere di darle". Gessica Allegni, Daniele Valbonesi e Milena Garavini, rispettivamente sindaci di Bertinoro, Santa Sofia e Forlimpopoli, replicano così alle affermazioni degli esponenti di Fratelli d'Italia Luca Bartolini e Alice Buonguerrieri in merito alla partecipazione di alcuni primi cittadini di centrosinistra del territorio romagnolo alla "Manifestazione delle Terre alluvionate" del 14 ottobre scorso.

La controreplica di Fratelli d'Italia

Buonguerrieri e Bartolini, argomentano Allegni, Valbonesi e Garavini, "dimostrano non solo di non avere a cuore i destini delle tante cittadine e cittadini e imprese che ancora non hanno visto un euro per la ricostruzione post-alluvione, ma anche di non conoscere minimamente la pubblica amministrazione e le procedure, richieste dallo stesso Governo, per ottenere le risorse destinate agli interventi di somma urgenza, molti dei quali già realizzati, nel momento più critico del disastro climatico di maggio e nelle settimane successive. Premesso che abbiamo dovuto attendere ben 4 mesi per avere la comunicazione ufficiale del riconoscimento di quelle risorse e che i nostri Comuni avevano già finanziato gli interventi in oggetto, portando in Consiglio Comunale delibere di somma urgenza, finanziate attraverso mutui o riserve temporanee, si sta procedendo alle relative rendicontazioni, che verranno inviate alla struttura commissariale per poter andare a saldo".

"Ci sono comuni che hanno chiesto parte delle risorse anticipatamente e altri che hanno preferito la rendicontazione finale, che richiede comunque un grande lavoro da parte di strutture comunali che scontano carenza di personale e che si devono confrontare con inedite complessità burocratiche, che si sono sommate alle criticità dell’emergenza - viene sottolineato dai sindaci di Bertinoro, Santa Sofia e Forlimpopoli -. Di questo, Fratelli d’Italia però pare non sapere o non preoccuparsi. Forse, partecipare alla manifestazione (a- partitica e a-politica) di sabato scorso, confrontarsi coi tanti amministratori presenti, anziché denigrarli, avrebbe consentito loro di venire a conoscenza di elementi che evidentemente ignorano e dimostrare che, a prescindere dalle appartenenze politiche, quando si rappresentano le istituzioni si portano avanti gli interessi delle proprie comunità".

"Noi abbiamo fatto questo, abbiamo risposto ad un dovere istituzionale e civico, che ci impone di rappresentare i bisogni del nostro territorio e di stare al fianco delle tante, troppe persone, che hanno perso tutto e che ancora oggi non sanno quando potranno rientrare nelle proprie case o veder ripartire le proprie attività - concludono -. Fratelli d’Italia mostra il volto peggiore della destra, che in un momento di così grave difficoltà del territorio, non trova di meglio che fare propaganda becera sulla pelle di comunità che soffrono e chiedono risposte a chi ha il dovere di darle".

Il sindaco di Modigliana Jader Dardi

Risponde anche il sindaco di Modigliana, Jader Dardi, specificando di aver partecipato "non con spirito polemico contro il Governo, ma per chiedere una attenzione diversa verso la nostra comunità romagnola così duramente colpita dai danni delle alluvioni e dalle frane di maggio. Non è in discussione la collaborazione, piena e leale, con la struttura del Commissario per la ricostruzione presieduta dal Generale Figliuolo, una scelta per la quale, occorre ricordarlo, si sono comunque persi due mesi prima della decisione del Governo, ma è in discussione l’atteggiamento che si è avuto nei confronti della comunità romagnola, verso chi la rappresenta, verso i cittadini, le imprese che ancora non hanno ricevuto comunicazione su come e cosa debbono fare per avere riconosciuti i danni che hanno subito alle loro abitazioni o alle loro attività economiche. Sono più che consapevole che per ricostruire le strade, i ponti, le infrastrutture dei servizi a rete, occorreranno tempo, progetti e tante, tante risorse".

Prosegue Dardi: "Il Governo, attraverso la struttura del Commissario per la ricostruzione ci ha riconosciuto, a noi come agli altri comuni, le spese sostenute per le somme urgenze che per il comune di Modigliana ammontano a 1.909.000 euro, una cifra altissima e per la quale abbiamo già incassato il 40%, pari a 763mila euro, avendo già rendicontato questa prima parte dei lavori e, al più presto, procederemo anche per la restante parte delle attività svolta dalle 32 imprese incaricate, così da incassare l’intera somma già riconosciuta. Voglio ricordare che avendo adottato a giugno, una variazione di bilancio, abbiamo potuto pagare le imprese che hanno lavorato nel nostro comune, attingendo ad un avanzo di amministrazione di 343mila euro. Con la Struttura del Commissario si sta lavorando, in una collaborazione pressoché quotidiana, per il riconoscimento dei lavori urgenti da eseguire immediatamente alla erogazione dei necessari finanziamenti e penso che sia così per tutti i comuni, mi auguro, a prescindere da quale sia l’orientamento politico degli amministratori".

"Attendiamo gli atti del Commissario per la formalizzazione del riconoscimento dell’elenco dei danni che ogni comune ha indicato, che per Modigliana ammontano a 108 milioni di euro da affidare lungo l’arco di un triennio che va da ottobre/novembre 2023 al 2024 e 2025 - aggiunge il primo cittadino -. Perché allora tanto astio verso chi ha manifestato sabato 14 ottobre, verso chi ha vissuto il dramma di vedere la propria abitazione o la propria attività allagata o ha perso il campo e la produzione di anni di lavoro, come è accaduto in molte aziende agricole dell’appennino? Non mi appassiona rispondere alle polemiche che sento molto strumentali, mi sembra però che si voglia distogliere l'attenzione dai problemi della vita delle persone, posti anche al centro della
manifestazione: quali aiuti vengono riconosciuti, e come e quando? Personalmente ho apprezzato quando la Presidente del Consiglio, nel mese di giugno, quando ancora c’era l’acqua nelle case, ha dichiarato che sarebbero stati riconosciuti il 100% dei danni, non metto dubbi sulla sua parola, ma come e cosa devono fare i cittadini, adesso, per ottenere quel riconoscimento. Quando mi verrà riconosciuto, quando potrò rivolgermi ad una impresa per fare riparare la mia abitazione, o la mia azienda, sapendo di avere a fianco a me la garanzia dello Stato?".

"Quando un cittadino mi chiede perché le strade non sono ancora aperte e percorribili, gli rispondo che i lavori effettuati, sono stati eseguiti in somma urgenza, non abbiamo potuto ricostruire il manto stradale, coi necessari presidi di sicurezza, ricostruzione delle carreggiate, sponde di protezione, muri di contenimento, occorreranno anche studi geologici e progetti esecutivi, oltre ovviamente alle risorse economiche, senza le quali non si possono eseguire i lavori - continua Dardi -. Ci vuole tempo per ricostruire e le risorse che verranno messe a disposizione debbono essere impiegate con attenzione e in modo corretto, per realizzare infrastrutture a servizio di una comunità che è stata profondamente ferita; non ho mai pensato di rivolgermi al Governo come ad un bancomat, ma quella dichiarazione così improvvida pronunciata da un Ministro della Repubblica, fa pensare ad un atteggiamento ostile verso gli amministratori di questo territorio che invece chiedono di essere riconosciuti, come lo sono, parte attiva nella ricostruzione del territorio della Romagna così profondamente ferita dai danni di un evento eccezionale e straordinario nella sua gravità".

Conclude: "La Romagna è un luogo che sa accogliere, una terra laboriosa e dinamica, parte attiva e indispensabile all’intera economia regionale; gli amministratori di questa terra, hanno dimostrato che sanno affrontare i problemi, dare prospettiva e sviluppo alle nostre comunità e adesso, di fronte alla devastazione che abbiamo dovuto affrontare, dobbiamo essere a fianco dei cittadini e delle imprese, sapere lavorare assieme per costruire e dare fiducia e nel fare questo, è giusto e necessario chiedere sostegno e attenzione anche da parte del Governo del Paese".

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