Crisi Mercatone Uno, Di Maio: "Bene i primi passi del ministero, ma bisogna accelerare"

"E' positivo che si siano compiuti i primi passi e non c'è appartenenza politica che ci impedisca di riconoscerlo - conclude -, ma la strada da percorrere è ancora lunga "

Adeguati ammortizzatori sociali per le famiglie degli addetti rimasti senza lavoro, rapida attuazione per indennizzare i fornitori  'vittime' del fallimento, risposte ai clienti che hanno attivato finanziamenti per gli acquisti effettuati, pagando rate per prodotti mai consegnati. Lo afferma il deputato Marco Di Maio, che assieme ad una serie di altri parlamentari ha ottenuto risposta dal Governo ad una interrogazione rivolta al Ministero dello Sviluppo economico.

"Una risposta parziale e non sufficiente rispetto a quello di cui c'è bisogno - afferma il deputato - è apprezzabile che il ministero dello Sviluppo economico sia tornato ad occuparsi di questa questione, ma quanto fatto finora non basta. Si prenda come esempio quanto già fatto dalla Regione Emilia-Romagna, che ha stanziato 150mila euro per i 450 lavoratori del gruppo, che hanno ottenuto anche la sospensione del mutuo da parte di alcune banche". 

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"Abbiamo chiesto di mettere in campo adeguati ammortizzatori sociali per sostenere le famiglie rimaste senza lavoro - aggiunge -. Riconosciamo, poi, che va nella giusta direzione l'emendamento al decreto “crescita” che permette di accedere al fondo per le vittime di mancati pagamenti ai fornitori delle società condannate per bancarotta fraudolenta (ipotesi di reato contestata ai vertici di Mercatone Uno). Servono tutele anche per quei clienti che hanno attivato dei mutui per l'acquisto di prodotti che non hanno mai ricevuto". 
 
"E' positivo che si siano compiuti i primi passi e non c'è appartenenza politica che ci impedisca di riconoscerlo - conclude -, ma la strada da percorrere è ancora lunga e bisogna accelerare: pur dall'opposizione, non mancherà la massima collaborazione per risolvere nel più breve tempo possibile la crisi dell'azienda, tutelando i lavoratori e tutte le persone coinvolte".

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