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Rifiuti, l'accusa dell'ex assessore: "Differenziata bloccata da due anni"

"ATERSIR sulla trasparenza non sta facendo bella figura. Quando c'erano ancora le ATO provinciali i dati sulla raccolta del rifiuto urbano, suddivisi per comune e tipologia erano già disponibili nel mese di marzo"

La raccolta differenziata dei rifiuti è ferma alle percentuali di due anni fa, quando non era così diffuso il porta a porta: questo perché a fronte dei buoni risultati del “porta a porta” starebbe d'altro canto regredendo il dato del differenziato tramite cassonetto. E' la denuncia che viene dall'ex assessore all'ambiente Palmiro Capacci, esponente di Rifondazione Comunista.

Capacci se la prende con Hera, accusata di “girare intorno” ai dati: “Di tanto in tanto HERA comunica ai giornali delle anticipazioni sui risultati della Raccolta Differenziata e con tono trionfalistico annuncia: " Raggiunto e superato il 50% nei primi sei mesi del 2013", naturalmente non si fa menzione che il 50% fu superato nella nostra provincia già nel 2011. Dopo anni in cui eravamo abituati ad aumenti di rendimento in continua ascesa, passando dal 25% di R.D. del 2005 al 46% del 2009, ora da un paio d’anni siamo inchiodati al 50%, nonostante vi sia stata l'estensione del porta a porta con rese più elevate a nuovi territori. Questo significa che la raccolta differenziata tramite cassonetti è regredita”.

“Per dimostrare invece che si è in crescita si eseguono voli pindarici coi dati, per cui si paragona il primo semestre del 2013 col primo semestre 2012, oppure i dati del 2012 li si confronta non con l’anno precedente ma con quello di due anni prima. ATERSIR sulla trasparenza non sta facendo bella figura. Quando c'erano ancora le ATO provinciali i dati sulla raccolta del rifiuto urbano, suddivisi per comune e tipologia erano già disponibili nel mese di marzo, ora siamo alla fine di ottobre ma ancora non sono stati pubblicati, salvo qualche “anticipazione” i dati sulla raccolta del 2012”.

“Ritengo che questo ritardo non sia frutto di insipienza (si tratta di fare delle somme), ma di imbarazzo perché le cose non stanno affatto andando nel verso giusto e visto il trend si teme che il progresso futuro sia quello “ de garnadël” come si sul dire dalle nostre parti”.

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