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Ddl Zan, il Senato blocca la legge per 23 voti. Morrone: "Testo affondato. La supponenza del Pd non paga"

Così Morrone: "I ‘piddini’ hanno escluso e negato ogni possibilità di mediazione sugli articoli maggiormente critici di un testo che rischiava seriamente di violare la libertà di pensiero"

Ventitrè voti hanno affossato la legge Zan. 154 a 131. “Affondato definitivamente al Senato il cosiddetto ‘Ddl Zan’ - esordisce il parlamentare della Lega, Jacopo Morrone -. La supponenza e l’intransigenza usate per mesi dal Pd non pagano. I ‘piddini’ hanno escluso e negato ogni possibilità di mediazione sugli articoli maggiormente critici di un testo che rischiava seriamente di violare la libertà di pensiero, colpire indiscriminatamente chi ha legittime opinioni diverse, senza riempire supposti vuoti normativi".

Argomenta Morrone: "L’obiettivo vero a cui puntava il testo Zan non era quello, condivisibile, di introdurre pene più severe per chi discrimina o usa violenza sulla base di pregiudizi legati al sesso, all’etnia o al credo religioso, ma quello molto meno nobile di imbavagliare, zittire e intimidire chi dissente, imponendo il pensiero unico come verità assoluta. Ora si riparte dal testo sostenuto dalla Lega che non incide sulla libertà di educazione, che esclude dai programmi scolastici la teoria gender e non censura la libertà di opinione".

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