Degrado al Parco della Resistenza, la Lega: "Da gioiello del verde a luogo di spaccio"

E' la Lega a testimoniare “lo scempio e il degrado" in cui versa l'area verde di Piazzale della Vittoria

Il Parco della Resistenza "da gioiello del verde a luogo di spaccio". E' il capogruppo della Lega in consiglio comunale Daniele Mezzacapo, insieme al collega dei giovani romagnoli del Carroccio Andrea Costantini a testimoniare “lo scempio e il degrado" in cui versa l'area verde di Piazzale della Vittoria. "Dopo aver ricevuto decine e decine di segnalazioni da parte di cittadini e residenti, abbiamo deciso di dare ‘sfogo’, attraverso le immagini, allo stato di abbandono in cui languiscono panchine, giochi per bambini, aiuole e ritagli di pavimentazione del parco pubblico di piazzale della vittoria", evidenziano Mezzacapo e Costantini.

"Quella che era una della “più belle aree verdi del nostro Comune, progettata per accogliere famiglie e cittadini nel cuore della città, si è trasformata in un ricettacolo di spacciatori, extracomunitari nullafacenti, balordi e gente senza fissa dimora che si accascia, spesso in preda all’alcol e alla droga, sulle panchine lungo i viali o al riparo della vegetazione", viene evidenziato. Mezzacapo, foto alla mano, parla di “fontane divelte, giochi transennati e impraticabili, bottiglie rotte e vetri disseminati ovunque, pavimentazione sconnessa, vegetazione incolta e panchine distrutte da vandali senza scrupoli”.

Per i leghisti, quello del parco della Resistenza "è l’ennesima testimonianza di una gestione del verde assente, che non rientra nelle priorità di questa Giunta. E’ evidente che l’emergenza esiste da tempo e che l’azienda a cui è stato concesso l’appalto è incapace di assolvere al proprio incarico". "Molte aree verdi del forlivese hanno bisogno di interventi di rinnovamento radicali - conclude il capogruppo della Lega - non solo non è sufficiente una manutenzione straordinaria per sanare situazioni emergenziali come quella di piazzale della vittoria, ma occorre instaurare una sinergia tra pubblico e privato per riqualificare quello che un tempo era ‘il’ polmone verde della nostra città e che oggi, suo malgrado, è vittima del menefreghismo di questa amministrazione".

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