Denis Valenti (Partito Comunista) spiega il perchè del "No" al referendum

"o al referendum, getterà granelli di sabbia nell’infernale ingranaggio capitalista"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Imperialismi sparigliano mortali, guerre su guerre, dolori, drammi, tragedie: società degli esclusi, modello sbrocca. 
Lettera Trichet-Draghi (2011), scalza Berlusconi, si insedia Monti, Goldman Sachs, qualcuno denuncia golpe bianco: liberismo latra, Dio denaro scrive: “Sarebbe appropriata anche  una riforma costituzionale che renda stringenti le regole di bilancio…Negli organismi pubblici dovrebbe diventare sistematico l’uso di indicatori di performance (soprattutto nei sistemi sanitario, giudiziario e dell’istruzione…Un forte impegno ad abolire o a fondere alcuni strati amministrativi intermedi (come le Provincie).” Oplà! BCE ordina Renzi si genuflette, anzi costituzionalizza. Confermati pareggio in bilancio, (art. 75, 81,97), divieto di referendum su Unione Europea-il popolo, cos’è?- indicatori di efficacia/efficienza (art.119), abolizione delle provincie. Crisi organica partorisce neo-autoritarismo: elzeviri esaltano oligarchie, apparati ideologici ossessano su spread, bond, mercati in fibrillazione. Poltrona calamita trasformisti record, 325 migrazioni per un totale di 246 parlamentari coinvolti, Depretis dilettante! Parlamento illegittimo, scippi di democrazia, astrusità, mostruosità, clausola di supremazia statale, detta legge vampiro, avoca al governo tutta la potestà. Italicum scopiazza legge Acerbo (1923), già report stilato da banca di affari JP Morgan (maggio 2013), “consigliava” di liberarsi delle Costituzioni antifasciste. Nuovismo  tuona “lacci e lacciuoli”, slogan stonato anni 70, governance tremebonda, coma profondo. Canfora, grecista moderatissimo, azzarda fine della democrazia rappresentativa, biblioteche su morte della politica. Veicolo di trasformazione collettiva e progresso sociale, oggi umile subalterna, schiava di enti finanziari, opachi, non elettivi, guardiani totalitari, sacerdoti contemporanei. No al referendum, getterà granelli di sabbia nell’infernale ingranaggio capitalista". 

Denis Valenti
segretario Partito Comunista FC

 

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