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Lunedì, 28 Novembre 2022
Politica

Elezioni politiche, Di Maio non sarà candidato: "Ora un altro ruolo, percorrerò altre strade"

E' l'esponente di Italia Viva ad annunciarlo, specificando che "mi è stato chiesto un impegno in prima persona nella gestione della campagna elettorale a livello nazionale e un sacrificio rispetto alle mie personali aspettative o ambizioni"

Il parlamentare forlivese Marco Di Maio non sarà candidato alle prossime elezioni politiche del 25 settembre. E' l'esponente di Italia Viva ad annunciarlo attraverso la sua newsletter, specificando che "mi è stato chiesto un impegno in prima persona nella gestione della campagna elettorale a livello nazionale e un sacrificio rispetto alle mie personali aspettative o ambizioni. E, con lo stesso spirito con cui ho sempre interpretato il mio servizio pubblico e politico, ho dato la mia disponibilità a compiere questo passo e assumere questo ulteriore ruolo".

Di Maio non ha rimpianti a riguardo: "La mia è una scelta assunta con grande consapevolezza, tranquillità e, sembrerà strano a qualcuno, ma non a chi mi conosce, fatta col sorriso. Non ho alcuna polemica o recriminazione da fare, ma solo gratitudine da esprimere. Quando si fa parte di una squadra si gioca nel ruolo che viene assegnato. Quel che conta è il risultato collettivo e, potete starne certi, sarò impegnato per raggiungere il miglior risultato possibile per il nostro progetto politico, quello a cui abbiamo dato vita con Italia Viva e Azione, con Matteo Renzi, Carlo Calenda e tantissime persone. Un progetto per l'Italia e non contro qualcuno".

"Percorrerò altre strade"

"Il cammino prosegue, dunque - continua Di Maio -. Percorrerò altre strade, sarò attivo in altre forme, ma la passione politica e il legame viscerale che negli anni ho costruito con la mia terra non possono distogliermi da un impegno diretto in questa battaglia, come in altre. Con la libertà di sempre, che deriva anche dalla certezza di poter vivere di altro che non sia la politica. Un punto fondamentale per chi riveste incarichi pubblici. Confesso di essere molto orgoglioso del lavoro che ho svolto in quasi 10 anni di impegno parlamentare, dei risultati raggiunti, del metodo che ho scelto per adempiere al mio mandato. In una relazione costante con le persone, con le imprese, con le organizzazioni di rappresentanza in ambito economico, sociale e culturale, sul territorio come a livello nazionale".

Un decennio in Parlamento

In questo decennio, ricorda Di Maio, "lavorato con amministratori di ogni colore politico e cercato di dare risposte a tutti, anche a chi certamente non mi ha mai votato e non mi voterà. E mai, mai, ho agito “contro” o accettato di scendere nella lotta col fango in cui pure molte volte hanno provato a trascinarmi.  Ho provato a testimoniare con la mia esperienza che esiste un modo di fare politica diverso da quello approssimativo, urlato e del tutti-contro-tutti che spesso viene raccontato e interpretato da quelli che ricorrono all'arma della denigrazione personale verso chi ha idee diverse dalle proprie. Sono convinto che quando si ha un ruolo istituzionale non si rappresenta solo se stessi o una parte, ma qualcosa di più grande. E perciò si deve essere a disposizione di tutti".

"Ho messo la mia faccia su tutte le decisioni"

"Conserverò per sempre l'onore di aver potuto servire le istituzioni del nostro Paese al massimo livello possibile - aggiunge -. E anche la soddisfazione di aver raggiunto questo traguardo senza che qualcuno mi abbia mai regalato qualcosa: ho cominciato nel quartiere di campagna della mia città e sono arrivato al Parlamento sempre mettendomi in gioco a viso aperto. Sempre. Senza discendenze familiari di politici alle spalle e senza aver mai promesso o concesso raccomandazioni, favori materiali o prebende a qualcuno. Ho messo la mia faccia su tutte le decisioni e su tutte le posizioni politiche assunte, sia quando avevo il vento a favore che quando c'era da remare controcorrente. Un impegno totalizzante, vissuto al massimo e che ripeterei in ogni dettaglio. Grazie a tutte le persone che hanno percorso questo tratto di strada con me. Ho avuto la possibilità di contribuire in modo diretto, attivo, concreto e spesso fruttuoso a importanti decisioni che hanno segnato la vita del nostro Paese; e ho inciso in modo concreto alla realizzazione di opere e iniziative fondamentali per il mio territorio, quello in cui lavoro e vivo da sempre assieme alla mia famiglia".

"Sono grato di aver potuto incontrare migliaia di persone e aver avuto, così, la possibilità di conoscere in lungo e in largo la nostra società: dal piccolo commerciante al grande industriale, dal semplice cittadino agli ambasciatori dei più importanti Paesi del mondo, dal professionista di città ad alcuni dei più affermati studi e società di consulenza, dal pensionato a svariati ministri (ho visto nascere e morire in 9 anni e mezzo ben 6 governi diversi) - elenca -. Ho avuto l’onore di votare per tre volte per il Presidente della Repubblica.  Una serie infinita e bellissima di esperienze, anche internazionali, che hanno contribuito a formare un bagaglio di competenze che metterò a frutto e a disposizione in vari modi". Quindi un messaggio "a chi resterà deluso da questa decisione così come a chi maliziosamente se ne rallegrerà sfregandosi le mani dico: tranquilli, non me ne vado. Ci sono e ci sarò". 

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