DestinAzione: "Ancora sprechi all'aeroporto di Forlì"

Continua, senza sosta, lo sperpero di denaro pubblico per mantenere in vita infrastrutture aeroportuali che non hanno un bacino di utenza che permetta loro, se non di guadagnare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Continua, senza sosta, lo sperpero di denaro pubblico per mantenere in vita infrastrutture aeroportuali che non hanno un bacino di utenza che permetta loro, se non di guadagnare, almeno di vivere in autonomia e autosufficienza. A seguito degli ultimi sviluppi della vicenda della SAR che è stata approvata, dopo non pochi tentennamenti, in Provincia a Rimini, e a seguito delle affermazioni secondo le quali a Forlì, la settimana scorsa, i soci di Seaf hanno votato l'ennesima ricapitalizzazione della società al minimo consentito (3.098.000 euro), Raffaella Pirini, consigliere comunale 5 Stelle della Lista Civica DestinAzione Forlì, si chiede come mai, a fronte del fatto che la società forlivese a capo dello scalo "Ridolfi" ha chiuso il 2010 con quasi 10 milioni di euro di passivo, e che per quest'anno il protocollo Sar ne calcola almeno cinque, non ci sia stata nessuna levata di scudi contro questo spreco di soldi nell'aeroporto.

Perché nessun partito di maggioranza e di opposizione, tranne DestinAzione Forlì, si è chiesto se era giusto aggirare una norma, introdotta recentemente, cioè quella che recita che non si possono più ricapitalizzare le partecipate che non forniscono servizi essenziali se sono in deficit da tre anni?

Per poter ricapitalizzare l'aeroporto di Forlì, a questo punto, erano possibili due mosse: o il Governo si rimangiava la decisione - come ci ha abituato a fare con questa scandalosa finanziaria – o, creando la SAR, Forlì, Rimini e la Regione risolvevano il problema, dando vita ad un'altra partecipata.
Cambiano il nome ad una cosa, ma la sostanza rimane quella, più o meno come fanno i partiti che cambiano nome, ma rimangono sempre i soliti noti nelle segreterie - vedi Berlusconi e Bersani-. Questa nuova società potrà essere colpevolmente e scandalosamente in rosso per altri tre anni e ricapitalizzata con soldi pubblici.

A supporto di queste osservazioni, il MoVimento 5 Stelle ha depositato in Regione un'interrogazione sullo spreco di soldi pubblici destinati agli aeroporti di Forlì e di Rimini negli ultimi anni. Il consigliere del MoVimento 5 Stelle Giovanni Favia chiede in una nota a margine di quest'interrogazione: “Quanti soldi pubblici ha buttato la Regione per gli aeroporti romagnoli?  Abbiamo chiesto alla Regione che ci dica quanti sono in totale e perché insista a voler entrare anche in SAR SpA non conoscendo, il che è una cosa gravissima, il piano industriale del nuovo soggetto. Mettere fondi prima di sapere per che cosa, è come costruire una casa dal tetto…”

Per la Lista Civica DestinAzione Forlì in un periodo come questo, in cui si stritolano i cittadini, e tante aziende, nella sola Forlì, lasciano a casa centinaia di lavoratori, buttare milioni di euro in questa maniera è vergognoso.
Se usassimo quei soldi per pagare uno stipendio dignitoso ai lavoratori aeroportuali e a tanti che, ad oggi, un lavoro non ce l'hanno, ma per un lavoro utile e che abbia ricadute sul nostro territorio, renderemmo certamente un miglior servizio ai cittadini.
 

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