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Di Maio rieletto: "Pronto all'opposizione, si può dare un contributo anche da lì"

A Forlì città ha riportato più di 1.200 voti sul candidato rispetto alla somma delle 'x' sui partiti che la appoggiavano

Marco Di Maio è stato rieletto deputato alla Camera nel collegio uninominale di Forlì-Faenza. Il deputato uscente del Pd ha avuto 48.473 voti in tutto il collegio, pari al 32,70% del totale, staccando la diretta avversaria Andrea Cintorino, segretario provinciale della Lega e candidata per il centro destra di 2.372 voti. Cintorino ha preso 46.101 voti pari al 31,10%. Lontana Annamaria De Bellis del Movimento 5 Stelle che ha avuto 40.249 voti, pari al 27,15%. Il voto di Di Maio ha trascinato in alto il Pd: a Forlì e Faenza è il primo partito, ma veramente per un soffio, rispetto al Movimento 5 Stelle, che ha stravinto nel resto della Romagna.

Il Pd crolla, è pronto all'opposizione dopo 5 anni di sostegno ai governi di centro-sinistra? Come inciderà questo per il sostegno al territorio? 
“Sono pronto a rappresentare il nostro territorio in Parlamento e a fare opposizione in modo serio e non urlato. Sarà un'esperienza interessante e che non inciderà, per parte mia, sull'attenzione alle nostre comunità che negli ultimi cinque anni ho cercato di rappresentare portando anche dei risultati”. 

A Forlì è l'unica città in Romagna in cui il Pd tiene la prima posizione, una sua lettura a riguardo?
“Penso che abbiano inciso il lavoro sul territorio fatto in questi anni, riconosciuto anche da una buona affermazione personale (con voti diretti al candidato e non ai partiti) che, numeri alla mano, ha fatto la differenza nella qualità del risultato finale”.

Come cambierà il tuo impegno per la città e il territorio? 
“Non cambierà, continuerò a seguire da vicino le vicende della città e del territorio come ho fatto in questi anni, senza alzare barriere ideologiche e cercando di stare sulla concretezza. Certo, stare all'opposizione non è come far parte della maggioranza, ma non è detto che non si possa essere utile anche da quel ruolo. Anzi”. 

Quale sarà il probabile futuro governo e che destino avrà Renzi?
“Sul destino di Renzi bisogna che si esprima lui stesso, di certo non si può non far finta di nulla di fronte ad una sconfitta come questa. Aspettiamo ci dicano i vincitori di queste elezioni quale governo vogliono provare a dare al nostro Paese. In fondo è giusto che si assumano loro questa responsabilità”. 

Lei a Forlì città ha riportato più di 1.200 voti sul candidato rispetto alla somma delle 'x' sui partiti che la appoggiavano. 
“Significa che hanno votato la persona e non i simboli. E forse anche - lo dico con la massima umiltà possibile - che persino nei momenti più difficili, puntare su chi lavora nei territori a contatto con le persone, le imprese, le associazioni e non lo fa solo in campagna elettorale, può aiutare a ottenere risultati migliori delle previsioni”.

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