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Di Maio: "Riparto dall'opposizione, ma impegno e disponibilità sul territorio non cambiano"

L’incontro è stata anche l’occasione per discutere degli strumenti utili per restare in contatto con elettori e simpatizzanti, tra cui la possibilità di mantenere attivo e operativo il comitato in Piazza Saffi su cui nelle prossime settimane verrà presa una decisione. 

Si è tenuto sabato mattina, presso la Fondazione “Dino Zoli” a Forlì, il primo incontro del ciclo #OpenCamera della nuova legislatura del deputato Marco Di Maio, rieletto alla Camera dopo la vittoria nel collegio Forlì/Faenza. Circa 200 persone hanno preso parte all’evento, partito con l’analisi dei risultati e dei flussi elettorali dal livello nazionale al territorio, per svilupparsi poi con un fitto dibattito anche su azioni, iniziative e strumenti per proseguire il lavoro sul territorio.

“La sconfitta subita a livello nazionale dallo schieramento di centrosinistra è netta – ha affermato Di Maio, uno dei soli 24 candidati del centrosinistra su 232 in tutta Italia che sono riusciti a vincere un collegio uninominale –, benchè sul nostro territorio il verdetto sia stato differente. Vedere tante persone, molte delle quali lontane dalla politica attiva, partecipare un sabato mattina ad un incontro organizzato da un parlamentare, è sintomatico di una vicinanza, di una voglia di ripartire e rimettersi in cammino che dà energia per affrontare i prossimi impegni. Si riparte da qui: dal legame con le persone, dall'incontro, dal confronto”.  

Molte domande e interventi hanno messo nel mirino le vicende politiche nazionali. “Non c’è dubbio che la mia collocazione sarà all’opposizione - ha chiarito Di Maio -, ma si tratta di capire di quale Governo. Movimento 5 stelle e centrodestra hanno vinto le elezioni, spetta loro il compito di trovare una maggioranza, così come in passato è toccato a chi ha vinto le elezioni. Essere all’opposizione non significa certo rimanere a guardare e credo sia corretto dire che non entreremo al Governo, ma saremo pronti a sostenere provvedimenti che si valutano giusti e positivi per il Paese”. Con quali ripercussioni sull’impegno a livello locale, ha chiesto qualcuno dal pubblico: “nessuna, il mio impegno avrà la stessa intensità e disponibilità di prima”. 

Durante l’incontro è stato mostrato anche uno studio sui cinque collegi uninominali della Camera (Rimini, Cesena, Ravenna, Forlì e Imola) che calcola il valore aggiunto apportato alla coalizione di centrosinistra dal singolo candidato. Un’analisi che mostra come i voti personali portati da Marco Di Maio incidono proporzionalmente per il doppio rispetto a tutti gli altri candidati. 

“E’ una magra consolazione - afferma ancora Di Maio - che però ci incoraggia ad insistere col metodo di lavoro portato avanti in questi anni, a contatto con persone, imprese, associazioni e amministratori locali di ogni colore politico, per cercare di dare risposte alla nostra comunità, affrontare problemi e opportunità”. 

L’incontro è stata anche l’occasione per discutere degli strumenti utili per restare in contatto con elettori e simpatizzanti, tra cui la possibilità di mantenere attivo e operativo il comitato in Piazza Saffi su cui nelle prossime settimane verrà presa una decisione. 

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