Dimissioni di Bulbi, Turroni (Verdi) ironico: "No, è insostituibile"

"Lei sa che nonostante ci divida quasi tutto, dal punto di vista politico, culturale, perfino personale, non ho esitato a sostenere la necessità del mantenimento delle Province"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Caro Presidente, comprendo la sua amarezza per quanto sta accadendo e che l’ha indotta a preannunciare un gesto che, mi creda, la invito fermamente a non compiere. Lei sa che nonostante ci divida quasi tutto, dal punto di vista politico, culturale, perfino personale, non ho esitato a sostenere la necessità del mantenimento delle Province, dotate di funzioni di programmazione e governo di territori più ampi delle sole municipalità mentre nello stesso tempo ho indicato la necessità della soppressione delle regioni, enti davvero inutili, costosissimi, fonti solo di complicazioni e di inutile e confusa proliferazione normativa.

Le mie considerazioni, in qualità di ex componente la Commissione Affari Costituzionali, spedite a qualche giornale nazionale, in seguito hanno dato il via a una prima serie di interventi sugli sprechi e i costi delle Regioni, ma la spinta “federalista”, del tutto demagogica, è inarrestabile e si preferisce intervenire sull’onda di ragionamenti che definire “di pancia” è fin troppo generoso, piuttosto che riflettere sulla organizzazione complessiva delle istituzioni locali del Paese, sempre più sottratte al controllo e alla partecipazione democratica.

Quindi se è il dibattito , per la verità assai scadente, che riguarda il futuro del sue ente e le polemiche tutte locali che hanno contraddistinto questo ultimo periodo, fatte dai tanti “allenatori della Nazionale” tutti in grado di scegliere la formazione migliore, sappia resistere alle amarezze e resti al suo posto.

Lei in questi anni ha saputo davvero offrire al nostro territorio opportunità che nessuno avrebbe saputo cogliere con altrettanta determinazione : due inceneritori, uno dei quali brucia addirittura rifiuti che vengono da ogni parte d’Italia, uno scalo merci nel quale arriva ben 1 ( uno ) convoglio a settimana, una nuova sede della Provincia a Cesena mentre tutti le chiedono di chiudere bottega, un impianto di pale eoliche sulle montagne mentre l’inutile Regione detta limiti per la costruzione di questi impianti, un prezzo altissimo dei servizi di cui Hera ci fa godere grazie ad un attentissimo e rigoroso recepimento delle sue richieste, un Patto per lo Sviluppo che ci ha fatto precipitare nelle classifiche per occupazione e benessere, una disciplina della caccia rigorosissima tanto da vietarne l’esercizio perfino all’ipermercato.

Presidente lei ci ha fatto sognare con la via Emilia bis, fatta per la valorizzazione edificatoria dei terreni contermini. Non c’è stata strada di cui non ci abbia promesso l’ampiamento , il rinnovo con aumento della scorrevolezza e della velocità , imprese nelle quali ha ottenuto risultati così efficaci da dover poi richiedere autovelox e altri metodi per rallentare la corsa di chi andava troppo forte.

Lei, Presidente, ha saputo valorizzare luoghi straordinari come Pianetto, con muraglioni decorativi che ne spengono l’esagerato splendore, sapendo nel contempo proporre rotatorie e svincoli atti a rendere più facilmente urbanizzabili i terreni limitrofi.

Non si è risparmiato persino negli interventi di valorizzazione paesaggistica, segando gli alberi a fianco delle strade oppure innalzando una moderna e affascinante gru al servizio di un capanno nelle vene di Cesenatico.

Potremmo continuare a lungo, già la stampa in queste ore ha ricordato immagini indimenticabili quali quella della coscia di pollo azzannata con supremo sprezzo del pericolo per dimostrare come sia buona la carne di quei volatili così ben allevati in quei capannoni che i soliti fanatici definiscono lager.

Affascinanti alcune sue visioni capaci di risolvere l’annosa questione dei campanili che si riflette su ogni infrastruttura di servizio sovra comunale : pensiamo alle fiere, all’aeroporto, a Sapro e a tante altre vicende che condotte con mano ferma hanno saputo imprimere una svolta al nostro territorio.

Che dire poi del’urbanistica, sottoposta ai suoi attenti indirizzi e vigilanza : mai tanti appartementi, anche se vuoti per il momento, mai tanti capannoni, mai tanto suolo agricolo trasformato e valorizzato con edifici e costruzioni, sottratto ad una attività ormai anacronistica.

Non ci abbandoni caro Presidente, non si risenta perché qualche giovane professore si permette di avanzare proposte come se ci trovassimo all’università, se tanti giovani sindaci, assessori, consiglieri, segretari politici ne assecondano i propositi : sono ragazzi e come tutti iragazzi hanno voglia di fare, di proporre, di mettersi in gioco e magari di scalzare chi detiene ruoli di comando, senza tener conto del suo spessore , della sua competenza e della sua autorevolezza.

Non le resterebbe che il Parlamento , che lei, come ha più volte manifestato, non ama affatto, nel quale non vuole affatto andare, nel quale si troverebbe insieme a gente di cui non ha alcuna considerazione, sia che ne facciano o ne abbiano fatto parte, persone strapagate per non fare nulla.

So che non vorrebbe mai essere annoverato fra quei mangiapane a tradimento della Casta, che alla fine del mandato lucrano pensioni d’oro.

Se la sorte che a volte è davvero crudele dovesse portarla in quel luogo da lei tanto aborrito, sono sicuro che, come sempre, saprà fieramente reggere il colpo  e saprà ritagliarsi un ruolo importante anche alla Camera, soprattutto se, come sembra, Scilipoti non sarà rieletto.

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