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Dolcini: "Fondazione forte e solida". Balzani: "Sintonia totale"

Il presidente della Fondazione CariFo: "Insistere sulla idea di Forlì 2030". Il sindaco di Forlì consolida l'asse di governo: "Insieme ottenuta nomina nel cda di Unibo"

 

"Questa Fondazione è solida e forte perché è in grado di dare risposte alle esigenze di sviluppo del territorio". Lo ha detto il presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Piergiuseppe Dolcini, durante il suo intervento alla presentazione del Bilancio di Missione. Un bilancio che nonostante la crisi economica che ha fortemente colpito anche l'istituzione di Corso Garibaldi, riesce a "tenere" e a continua a offrire erogazioni milionarie sul territorio.
 
Dolcini, ormai in procinto di lasciare, dopo quasi 20 anni, la presidenza della Fondazione, ha rivendicato per il suo istituto "una funzione politica sul territorio forlivese". Perchè quella della Fondazione è "una funzione al servizio del territorio, dello sviluppo locale, dell'avvenire di una comunità". 
 
FORLÌ 2030 - Ecco perché, ha rilanciato Dolcini, "bisogna insistere sull'idea che vogliamo portare avanti per il nostro futuro, per la Forlì del 2030, che la Fondazione ha iniziato a immaginare con l'incarico affidato al professore Trigiglia". Assist raccolto dal sindaco di Forlì, Roberto Balzani, che è successivamente intervenuto elogiando "la scelta della Fondazione di avvalersi del contributo di un autorevole esponente del mondo accademico che ci può aiutare a costruire insieme la città del domani".
 
BASTA CON LA COOPTAZIONE - Dolcini nel suo intervento ha anche parlato del futuro della Fondazione e di come essa è organizzata. In particolare ha ammesso che "forse oggi l'Assemblea dei soci non riesce a garantire la rappresentanza di tutto il territorio della Fondazione". Dunque l'idea di Dolcini è di cambiare metodo di elezione "almeno per una parte dei membri dell'Assemblea". Scegliendo "piuttosto che la cooptazione il regime della rappresentanza esterna". Cioè di inserire nell'assemblea esponenti delle organizzazioni intermedie, anche se lo stesso Dolcini non si è spinto oltre nell'approfondire una proposta che certamente non mancherà di far discutere tra gli addetti ai lavori. 
 
FORLI NEL CDA DI UNIBO - Tornando all'intervento di Balzani, il primo cittadino forlivese ha pubblicamente ribadito "la totale sintonia con l'idea di sviluppo e le linee guida su cui si sta muovendo e si intende muovere la Fondazione". Un "asse" di governo del territorio suggellato dalla nomina ottenuta dal territorio forlivese all'interno del consiglio d'amministrazione dell'Università di Bologna, assegnata proprio a Piergiuseppe Dolcini in rappresentanza di tutta la Romagna. "Un risultato importante per Forlì - ha commentato Balzani - non a discapito di altri territorio ma a beneficio di tutta l'area romagnola". Una vittoria per la città e non solo, "visto che spesso veniamo accusati di non portare a casa alcun risultato, questa nomina, di cui Forlì non ha mai beneficiato nella sua storia, è un successo reso possibile grazie alla forte collaborazione, che anche qui oggi si sostanzia, tra Comune e Fondazione".
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