Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Il governo apre alle riaperture anche in zone rosse, Morrone: "La Regione segua Draghi"

"Se avesse aspettato i pronunciamenti del premier Draghi forse avrebbe, se non altro, fatto un passo indietro", prosegue Morrone

"Chissà se l’assessore Raffaele Donini, espressione di punta della Giunta di Stefano Bonaccini, ha riflettuto prima di preannunciare, che la zona rossa per l’Emilia-Romagna perdurerà anche dopo Pasqua". Così il parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, dopo che il premier Mario Draghi ha sottolineato come sia "bene cominciare a pianificare le aperture". "Noi stiamo guardando attentamente i dati sui contagi, ma insomma se la situazione epidemiologica lo consentirà la scuola aprirà in primis, anche nelle zone rosse - ha evidenziato Draghi -. Cominceremo a riaprire le scuole primarie e la scuola dell'infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, ovvero speriamo subito dopo Pasqua". 

"Se avesse aspettato i pronunciamenti del premier Draghi forse avrebbe, se non altro, fatto un passo indietro - prosegue Morrone -. L’atteggiamento iperchiusurista della Regione sembra infatti dettato solo da problemi connessi all’insufficiente risposta del sistema sanitario regionale: difficoltà nei tracciamenti, cure domiciliari carenti e, a quanto è dato di sapere, senza protocolli univoci, posti letto di cui non si è organizzato per tempo un vero incremento, anche con la predisposizione di reparti a bassa intensità in strutture extraospedialiere. Ma anche il piano vaccinale fa acqua. Ci segnalano ancora la mancata vaccinazione di ‘grandi vecchi’ confinati in casa".

Attacca Morrone: "E’ sempre più difficile, d’altra parte, dare credito alle parole di Donini. Il 22 marzo, per esempio, l’assessore ha dichiarato su Facebook che ‘in settimana ci avvicineremo alle 20.000 dosi somministrate al giorno’, mentre un mese fa sosteneva che il programma vaccinale della Regione avrebbe assicurato 45mila dosi giornaliere, 1,3 milioni al mese. Cifre in libertà e dati ancora poco chiari per giustificare restrizioni che sembrano mirate a sterilizzare le proteste e il dibattito, drammatizzando ulteriormente una situazione generale non certo rosea".

Conclude l'esponente del Carroccio: "L’auspicio è che anche il governo regionale sappia prendere ispirazione da Draghi che in Parlamento ha dato ben altri segnali sulla necessaria programmazione delle aperture dopo Pasqua, in particolare della scuola. Noi sosteniamo questa posizione che prevede una possibile ripresa della scuola in presenza fino ad arrivare a quella di attività commerciali, ristoranti e palestre, ovviamente seguendo i necessari protocolli di sicurezza a tutela della salute dei cittadini”. 

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