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Edilizia, 5 proposte per innovare il settore e rilanciare il mercato

«Si tratta di cinque punti da realizzare nei tempi più celeri possibili – illustra Alessandrini -, così da agire sia sulla domanda che sui fattori di competitività e le caratteristiche di offerta, oltre che sugli ambiti più squisitamente finanziari».

Fondo per la crescita delle imprese e la qualificazione del territorio; progetto strategico per la rigenerazione urbana, la sostituzione e qualificazione del patrimonio costruito; progetto strategico per la qualificazione del territorio e la sostituzione/riqualificazione del patrimonio pubblico; rafforzamento della filiera dell’abitare e delle costruzioni; finanza per il rilancio della filiera.

Sono le cinque linee di azione contenute in un documento che l’Amministrazione dell’Emilia-Romagna insieme al “Tavolo dell’Edilizia e delle Costruzioni” – insediato in Regione lo scorso febbraio - nel quale sono rappresentate tutte le forze sociali, ha posto all’attenzione e alla responsabilità del Governo per sostenere il comparto dell’edilizia. A darne notizia, il consigliere regionale PD, Tiziano Alessandrini.

«Si tratta di cinque punti da realizzare nei tempi più celeri possibili – illustra Alessandrini -, così da agire sia sulla domanda che sui fattori di competitività e le caratteristiche di offerta, oltre che sugli ambiti più squisitamente finanziari». In sintesi, il Tavolo dell’Emilia-Romagna propone l’attivazione di strumenti finanziari (un fondo per la crescita delle imprese e la qualificazione del territorio e un fondo di partecipazione per le ristrutturazioni); la definizione di due progetti strategici (uno per la messa in sicurezza e la qualificazione dell’edilizia e della rigenerazione delle aree urbane e uno per la qualificazione del territorio e del patrimonio pubblico) e, infine, il rafforzamento della filiera dell’abitare e delle costruzioni (attraverso, ad esempio, il superamento del massimo ribasso, una strategia di alleanze per favorire la partecipazione aggregata alle gare delle piccole e medie imprese e una maggiore attenzione ai programmi di ricerca, innovazione e internazionalizzazione).

«In una situazione finanziaria sempre più critica a causa del calo della domanda, dei crediti difficilmente esigibili e della diminuzione significativa dell’offerta di credito, la Regione ha riunito i rappresentanti delle imprese e dei lavoratori della filiera per esaminare la situazione e mettere a punto, insieme, le proposte politiche regionali e nazionali in grado di fermare e invertire il declino – conclude Alessandrini -. Non si tratta infatti solo di rilanciare la domanda, ma di attivare una strategia articolata di innovazione e qualificazione sia della domanda che dell’offerta, assegnando la priorità degli investimenti alla sicurezza del territorio e degli edifici, al recupero e alla rigenerazione edilizia e urbanistica, alla riqualificazione energetica e alla riorganizzazione delle imprese del settore».

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