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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

Elezioni a Bertinoro tutti nel caos. A sinistra lite tra alleati: "nessun confronto". Sul fronte opposto: "Non siamo di centro-destra"

Tutti gli schieramenti mostrano non solo di essere molto indietro, ma anche di avere le idee confuse. Partendo dal Pd, che ha silurato all'ultimo il sindaco uscente Gabriele Fratto

Mancano un mese e 20 giorni al voto per le elezioni comunali a Bertinoro e ancora non si parla né dei futuri candidati sindaci, tantomeno di programmi. Anzi, tutti gli schieramenti mostrano non solo di essere molto indietro, ma anche di avere le idee confuse. Partendo dal Pd, che ha silurato all'ultimo il sindaco uscente Gabriele Fratto senza alcuna analisi politica alla base della sfiducia e creando un'incognita anche per l'altro ente presieduto da Fratto, la Provincia di Forlì-Cesena. Se da una parte lo spodestamento di Fratto rappresenta una sfiducia alla sua amministrazione degli ultimi 5 anni, l'ulteriore contraddizione pare essere quella che continua a circolare l'ipotesi di candidare il vicesindaco di Fratto, l'assessore all'Urbanistica Mirko Capuano che faceva parte della stessa giunta "bocciata" dal Pd e padre di una contestatissima delibera per un nuovo polo commerciale approvata in extremis prima della decadenza del Consiglio comunale. Sul nome di Capuano c'è la contrarietà delle altre forze alleate di centro-sinistra èViva (con l'assessore Gessica Allegni) e i Verdi (rappresentati dall'assessore Sara Londrillo)

Ed ora anche Italia Viva interviene con il suo no a Capuano: "Italia Viva non ha partecipato al tavolo del centrosinistra su Bertinoro. Le scelte urbanistiche degli ultimi tempi, irriguardose verso la realtà di Santa Maria Nuova, al di fuori di ogni programmazione territoriale e anti storica, unitamente al metodo col quale è stato defenestrato il sindaco Gabriele Fratto, sono inaccettabili e lontani dal nostro modo di intendere la politica. A Fratto, tra l’altro, venne chiesto un sacrificio personale perché 5 anni fa non si trovava un candidato sindaco e Mirko Capuano non se la sentiva di correre; sempre a Fratto venne chiesto il sacrificio di accettare il ruolo di presidente della Provincia perché non si trovavano altri sindaci disposti a ricoprirlo. Ora a Fratto viene detto sostanzialmente di essere un incapace e si propone come alternativa a questi 5 anni il suo vice sindaco: Mirko Capuano". 

Sempre Italia Viva: "A cose già decise, poi, si chiede di incontrare le forze del centrosinistra. Quando abbiamo scelto di fondare Italia Viva lo abbiamo fatto con un atto di coraggio e di libertà; quella stessa libertà che rivendichiamo nella scelta di non partecipare a nessun tavolo (nemmeno quello della lista alternativa, si intende) e in attesa di comprendere programmi, idee e prospettive per il futuro del territorio. Ci sentiamo una forza centrale che guarda al centrosinistra, ma non a prescindere da idee, persone e programmi. A Bertinoro le liste sono civiche per antonomasia, non ci sono simboli nazionali come per tutte le elezioni nei comuni al di sotto dei 15mila abitanti: gli elettori decideranno sulla base della credibilità delle persone e dei programmi e non su indicazione dei partiti nazionali. I grandi assenti di queste elezioni non sono i partiti, fin troppo presenti; ma le idee e le proposte per costruire il futuro di Bertinoro e delle sue 14 frazioni. Se il percorso fosse stato impostato su questo, ci saremmo stati fin dall’inizio".

Tenta anche una sua costituzione all'ultimo momento utile, in vista delle prossime elezioni, un gruppo civico che faccia capo al nuovo Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, mentre nel resto della Romagna i leader storici dei pentastellati stanno abbandonando la creazione grillina. Ma neanche nel versante opposto se la passano bene, dato che Mattia Della Corna (Presidente dell’associazione Civitas) e Davide Fabbri  (Portavoce di Uniti Per Cambiare, la lista di opposizione consigliare a Bertinoro),  uniti nel progetto 'BartnOra' rifiutano la stessa etichetta di centro-destra: "Il progetto è civico trasversale e civico e non si tratta di una lista di centrodestra. Capiamo che l'odierno giornalismo imponga in alcuni casi delle semplificazioni ma definire BartnOra una lista di centrodestra è improprio, oltre che poco rispettoso delle donne e degli uomini che ad essa hanno aderito pur provenendo da esperienze varie nel centrosinistra". Tali ex del centro-sinistra tuttavia non sono mai stati indicati con trasparenza. Continua la nota: "BartnOra è nata per riportare al centro il cittadino bertinorese e per offrire soluzioni ai piccoli e grandi problemi che ogni giorno ci troviamo ad affrontare. Ben venga l'appoggio di partiti politici, associazioni ed altri movimenti. Non siamo pero' una lista di centrodestra". Tuttavia, da parte sua, il segretario della Lega romagnola Jacopo Morrone spiega che "il centro-destra si riconoesce in un progetto civico alternativo alla sinistra e c'è un percorso comune con BartnOra, senza voler mettere un bollino su esperienze civiche". Tuttavia, conferma Morrone, al di fuori di questo percorso con BartnOra "non ci saranno ci saranno altre liste di centro-destra alle elezioni". 

E infine pur mancando appena 50 giorni al voto e negli altri comuni che voteranno assieme a Bertinoro ci siano già candidati, programmi e campagna elettorale in corso, da BartnOra definiscono "il toto-sindaco francamente un esercizio giornalistico inutile ed anche piuttosto ridicolo. Al momento opportuno esprimeremo per Sindaco e consiglieri i nomi che riterremo più idonei. Al momento, se gli organi di stampa sono interessati, preferiremmo parlare di idee, progetti e di tutti i disastri della giunta uscente", conclude la nota.

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