Elezioni, Acri (Forza Italia): "Il regalo del Pd ai turisti? La mappa degli 'orrori' e dell'abbandono"

on queste parole Raffaele Acri, componente del coordinamento comunale di Forza Italia di Forlì boccia l’operato dell’amministrazione comunale a guida Pd

"Ha aperto i battenti la pregevole mostra sull’800 al San Domenico, sono alle porte le iniziative turistiche e sportive primaverili nei principali località dell’entroterra e della costa della nostra provincia e Forlì come si presenta ai visitatori ed agli appassionati del buon vivere? La nostra città offrirà il desolante scenario determinato dall’incapacità della giunta del sindaco Davide Drei (che per fortuna sta terminando il suo mandato) di valorizzare l’ offerta culturale della città, in assenza di una programmazione che non ha valorizzato in questi cinque anni i tanti tesori d’arte esistenti". Con queste parole Raffaele Acri, componente del coordinamento comunale di Forza Italia di Forlì boccia l’operato dell’amministrazione comunale a guida Pd.

"All’uscita dalla mostra al San Domenico il turista, con gli occhi ancora pieni delle bellezze artistiche ammirate, si stupirà del vuoto che circonda il museo, non avrà l’opportunità di apprezzare una cornice di prodotti di antiquariato, artigianali o della agricoltura enogastronomica  e la città avrà perso l’ennesima occasione di promuovere il cosiddetto ‘indotto’, cioè creare ricchezza , sostenere le imprese (in questo caso del turismo, della ristorazione, dell’accoglienza e del manifatturiero) già alle prese con un’interminabile crisi economica ed una burocrazia ottusa - aggiunge Acri, già fra i promotori della visita guidata richiesta da Forza Italia alla Rocca di Caterina Sforza -. I turisti che fanno visita al San Domenico chiedono di poter accedere alla Rocca e rimangono delusi nell’apprendere che la splendida struttura medioevale è chiusa da tre anni, in attesa di un processo di restauro che non potrà che complicarsi ed appesantirsi anche negli oneri a causa della vetustà dell’abbandono. Con la visita della delegazione di Forza Italia abbiamo dimostrato la fruibilità della gran parte della struttura, con l’ausilio di limitatori di transito e di pochi fondi . La parziale apertura offrirebbe nel contempo sostegno alle attività commerciali ubicati nel perimetro della Rocca, introitando parte delle risorse da destinare al restauro completo. L’intervento consentirebbe anche di restituire l’area verde prospiciente la Rocca alla città, almeno nella parte non inibita dal divieto che attende la ristrutturazione della torre idrica, altra incompiuta che ricade nell’inerzia dell’ attuale amministrazione incapace di esigere tempi celeri per far bella la nostra Forlì".

Il componente del coordinamento comunale di Forza Italia di Forlì elenca un tour degli “orrori”, un percorso che esemplifica l’abbandono dei beni culturali e architettonici forlivesi: “Da Palazzo Gaddi , capolavoro del barocco, custode delle opere di Felice Giani che ospita il museo del teatro e museo del risorgimento che viene aperto solo su richiesta o per la meritoria opera dell’associazione Lions, al  Monastero della Ripa, capolavoro architettonico della fine del 400 patrimonio del FAI,chiuso ormai da anni, versa in condizioni pietose, inaccessibile e ricoperto da erbacce ed abitato solo da animali nocivi. Dal Palazzo del Merenda, sede della Pinacoteca con i capolavori del Cagnacci e la sontuosa collezione Piancastelli , in gran parte  inaccessibile , al monumento ai caduti di Boifava in piazza della Vittoria , ricoperto da un’ingloriosa patina di smog. Per non parlare dell’Hotel Universal monumento allo spreco di risorse immobiliari; dell’intera area dei Portici o dell’ammasso di lamiere arrugginite dell’ex direzione della Start Romagna trasporto pubblico. Il tutto mentre la giunta comunale decide di far  spendere 5 milioni e mezzo di euro per spostare la biblioteca moderna dal Palazzo del Merenda all’asilo Santarelli che verosimilmente diventerà un'altra isola nel deserto".

"Se aggiungiamo a questo desolante elenco  il mostro dell’ex Eridania che incombe sull’esigenza di sviluppo di una zona della città, trasformata in bivacco di senzatetto e base di traffici illeciti, unitamente all’abbandono del giardino del Foro Boario, si ha la certezza dei disastri lasciati in eredità e dell’incapacità dimostrata dall’ attuale amministrazione e da decenni di egemonia della sinistra che potrà essere cancellata soltanto da chi sarà chiamato il 26 maggio ad assumersi l’onere del governo cittadino. Un richiamo, il mio, a chi con  impegno e passione civica potrà e dovrà rilanciare la città fra le grandi della nostra regione e far dimenticare l’onta di una tassa di soggiorno turistico varata dal Pd in assenza di una vera strategia turistica cittadina", conclude l'esponente berlusconiano.

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