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Elezioni, Anna Rita Balzani alza i toni: "Non guarderò in faccia a nessuno"

"Non guarderò in faccia a nessuno e non mi farò condizionare dai poteri forti della città e soprattutto ho intenzione di presentare proposte concrete e costruttive per cambiare il passo a Forlì", afferma Anna Rita Balzani

Nella campagna elettorale che stenta a partire a Forlì, dove i toni sono molto pacati e dove la rassegnazione pare farla da padrona, Anna Rita Balzani prova ad alzare la il livello di discussione e riporta agli onori della cronaca alcuni dei fatti che sembrano oramai finiti nel dimenticatoio, congelati in attesa che la prossima amministrazione, qualunque essa sia, vi si scontri. “E’ ora di riportare l’aeroporto a funzionare così come tutti si aspettano. E’ indispensabile rilanciare le aree produttive”, spiega Anna Rita.

"Non guarderò in faccia a nessuno e non mi farò condizionare dai poteri forti della città e soprattutto ho intenzione di presentare proposte concrete e costruttive per cambiare il passo a Forlì. Ci sono troppe situazioni che sembrano accantonate – racconta ancora la candidata sindaco  - perché questa è una campagna elettorale anomala, dove il piano della discussione è spesso interdetto a causa delle inchieste della magistratura. La politica ha fallito e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Purtroppo non possiamo affrontare le questioni con un confronto aperto tra maggioranza e opposizione, così come tra candidati, proprio perché l’ambito si è spostato sul versante della giustizia, che deve fare assolutamente il suo corso e deve operare con tutta la tranquillità del caso, senza alcuna pressione esterna”.

“Mi auguro che l’attuale maggioranza possa uscire da questa situazione dimostrando, per il bene di Forlì, la propria estraneità dai fatti”, sottolinea ancora Balzani, che sposta poi l’attenzione sui funzionari che hanno operato e operano tuttora spalla a spalla con il mondo della politica, tra amministrazione e società partecipate: “Purtroppo tanti funzionari integerrimi nel loro operato si trovano a dover avere a che fare con tensioni e vessazioni psicologiche per errori commessi dalla stessa politica. Anche a loro sembra vietato lavorare in un ambiente sereno e produttivo”.

Alcune questioni, poi, sembrano essere chiuse dentro ad un cassetto, come per dire, “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” e a tal proposito si può pensare all’approvazione del Piano Operativo Comunale, alla cava di Magliano e alla imbarazzante situazione urbanistica della parrocchia dei Romiti. “E’ assurdo – dice la candidata del centrodestra - che vescovi da Roma debbano arrivare a Forlì per difendere la chiesa, per evitare che gli oneri siano a carico della parrocchia che svolge un compito di primaria importanza nell’educazione ed aggregazione sociale, complementare se non sostitutivo spesso al ruolo dell’amministrazione”.

“Non possiamo più giustificare certi atteggiamenti e l’attuale sindaco, anche se a fine mandato, non può demandare ad altri assessori i propri compiti, anche di rappresentanza, per rispondere a certe questioni. Non è più tempo per nascondersi”. “Ci hanno legato le mani e imbavagliati – conclude Anna Rita Balzani – è ora di riprendere in mano il futuro di questa città”. 

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