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Elezioni, il Comitato Acqua Pubblica interroga i candidati sindaco

Il Comitato Acqua Bene Comune di Forlì ha inviato oltre due mesi fa ai candidati sindaco del territorio forlivese una richiesta di incontro riguardo la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato, Tariffa, Cassa Depositi e Prestiti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Il Comitato Acqua Bene Comune di Forlì ha inviato oltre due mesi fa ai candidati sindaco del territorio forlivese una richiesta di incontro riguardo la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato, Tariffa, Cassa Depositi e Prestiti. La richiesta di incontrare i candidati Sindaco del Pd venne fatta il 7 febbraio durante l' incontro avuto con la segretaria territoriale Pd Valentina Ancarani, il segretario comunale Pd Paride Maretti e il responsabile delle politiche ambientali del Pd Enzo Annino. Nonostante le ripetute sollecitazioni alla segretaria territoriale Pd Ancarani, i candidati Sindaco, ad eccezione del Candidato Davide Drei che abbiamo contattato direttamente, non hanno risposto alla nostra richiesta. E' stato contattato direttamente anche il candidato Sindaco di Forlimpopoli Mauro Grandini del Pd, ma non ha colto la nostra richiesta, a tutt' oggi non ha risposto. Anche il candidato Sindaco di Sinistra per Forlì, nonché segretario di Rifondazione Comunista, Nicola Candido non ha colto la nostra richiesta e non da meno è stato il candidato Sindaco Insieme da Sinistra Pino Gino Perini: dopo un primo incontro doveva seguirne un altro, ma non è mai avvenuto. Oltre al candidato sindaco di Forlì Davide Drei, il comitato ha incontrato anche il candidato sindaco di Meldola Pierluigi Pantoli, il candidato Sindaco del M5S di Forlì e di Destinazione Forlì la quale ha accolto nel proprio programma tutte le proposte da noi avanzate.

- Nel giugno 2011 si sono tenuti due referendum nei quali la popolazione italiana (27 milioni di persone), di cui 194.271 della provincia di Forlì-Cesena, ha detto in modo chiaro ed inequivocabile che la gestione del servizio idrico doveva essere pubblica e partecipata e che tale gestione non doveva prevedere utili e profitti.

- La Corte Costituzionale e altre istituzioni hanno respinto i tentativi di vari governi di reintrodurre l’obbligo a privatizzare.

- Romagna Acque-Società delle Fonti Spa Pubblica dovrà gestire l' intero servizio idrico integrato e deve essere trasformata in un Ente Consortile di Diritto Pubblico con gestione partecipata dai cittadini e dai lavoratori e raggiungere ogni anno il pareggio di bilancio.

Infine, si sottolinea che i meccanismi tariffari non saranno decisi né dai singoli comuni, né dall’ATESIR locale e regionale, ma dall’AEEGSI (autorità per l' energia elettrica gas servizio idrico).

Tale autorità ha già approvato il 30 dicembre 2013 una delibera che, a nostro avviso, va respinta in quanto reintroduce la remunerazione del capitale investito, cioè i profitti dei gestori, già abrogati con il referendum del 2011.

Vi è assoluta necessità (e i sindaci in questo possono dare un loro forte contributo) di realizzare quanto segue:

1) di respingere i tentativi di privatizzazione in atto;

2) di rivedere il Patto di Stabilità che “strangola” ulteriormente gli Enti Locali, visto che i soldi per gli investimenti si possono reperire dalla Cassa Depositi e Prestiti;

3) di reintrodurre nella gestione del servizio idrico la fiscalità generale.

Dopo queste doverose premesse, chiediamo ai Candidati Sindaco:

- Condividete il progetto di ripubblicizzazione e tariffe del S.I.I. e siete disposti a sostenerlo in tutte le sedi, in caso di vostra vittoria alle prossime elezioni amministrative?

- Condividete ed anche vi impegnate affinchè Cassa Depositi e Prestiti torni ad essere pubblica ed alla sua funzione originaria avuta fino al 2003, e cioè finanziare a tassi agevolati gli investimenti degli enti pubblici?

- Condividete la necessità di escludere dal Patto di stabilità gli investimenti fatti dagli enti di diritto pubblico (aziende consortili).

- Vi chiediamo: perché a tre anni dall' esito referendario del 12-13 giugno 2011, tutt' ora non rispettato ed osteggiato, non avete avvertito l' esigenza di fare un incontro pubblico sulle tematiche sopramenzionate?

Attendiamo tempestive risposte.

COMITATO ACQUA BENE COMUNE Forlì - Cesena

COMITATO "Per una Nuova Finanza Pubblica e Sociale"

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