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Venerdì, 19 Agosto 2022
Politica

Elezioni, le interviste di ForliToday ai candidati. Pasini: "Verso un welfare comunitario"

Proseguono le interviste di ForliToday agli 11 candidati a sindaco del Comune di Forlì.Andrea Pasini, 45 anni, è stato consigliere comunale per 5 anni, con l'Udc. Corre alle prossime elezioni amministrative con la lista civica "Amare Forlì"

Proseguono le interviste di ForliToday agli 11 candidati a sindaco del Comune di Forlì. Tra poco più di una settimana, domenica 25 maggio, si sceglierà il nuovo primo cittadino e il consiglio comunale: tutte le informazioni su liste, candidati e programmi sono all'interno del nostro SPECIALE ELEZIONI. Andrea Pasini, 45 anni, è stato consigliere comunale per 5 anni, con l'Udc. Corre alle prossime elezioni amministrative con la lista civica “Amare Forlì”.


Come mai ha deciso di candidarsi a sindaco di Forlì?
A seguito dell’esperienza quinquennale, sollecitato da tanti concittadini in modo trasversale e dai molti amici che nei mesi scorsi avevano dato vita all’Officina delle Idee, mi sono reso disponibile a guidare una lista totalmente civica. Ritengo, infatti, doveroso mettersi a disposizione  e fare un “gesto d’amore” verso la propria città

Quale risultato si aspetta dalla prima tornata elettorale?
Non avendo doti per prevedere il futuro, ho, purtroppo, un'unica certezza, l’aumento dell’astensionismo, sintomo del malessere che sta permeando anche il nostro territorio

Qualora diventasse sindaco, quale sarebbe la prima azione da mettere in campo?
La priorità assoluta è il lavoro. Quindi politiche rivolte all’occupazione

Centro storico: come rivitalizzarlo? Come risolvere il problema dei parcheggi?
Per rivitalizzare il centro storico il tema cruciale è quello di favorire il reinserimento abitativo, fattore indispensabile per  la sua rivitalizzazione. Il Comune,  con la collaborazione degli istituti bancari e la Fondazione Carisp, deve attivare mutui agevolati, riservati alle giovani coppie per l’acquisto e ristrutturazione delle abitazioni in centro storico. Sostegno alle attività commerciali: incentivare investimenti e aperture di nuove attività commerciali e rinnovo e riqualificazione delle esistenti, attraverso la defiscalizzazione e lo snellimento della burocrazia per ottenere le autorizzazioni(abolizione per due anni della tassa occupazione suolo pubblico). Centro storico più accessibile: riduzione delle tariffe di sosta e riportare in Piazza Saffi il punto bus, per lo scambio con le navette pubbliche (tram elettrici e di ridotte dimensioni). Centro storico più attrattivo: individuazione di zone ben definite rivolte al divertimento e alle attività serali in genere (piazza Saffi, piazza delle Erbe, mercato coperto), dove il rumore può  arrecare meno disturbo alla residenza

Ci sono state frizioni tra Comune e Regione negli anni passati, come affrontare la questione?
Le competenze e i rapporti istituzionali fra i vari enti e livelli legislativi sono un problema annoso che proviene da lontano. Se a questo aggiungiamo, poi, il personalismo e il leaderismo che ha caratterizzato l’ultima amministrazione comunale, parlare di frizioni è un semplice eufemismo. In un momento di straordinaria crisi, quale l'attuale, occorre a mio avviso abbandonare personalismi e contrapposizioni ideologiche, e fare fronte comune per tentare di dare alcune risposte concrete alle innumerevoli problematiche che ci riguardano. Occorrono amministratori competenti, pragmatici e lungimiranti, disposti a dedicare qualche anno della propria esistenza a favore della comunità

A livello infrastrutturale questa amministrazione 'porta a casa' una parte importante della Tangenziale, quali sono i prossimi interventi da mettere in campo?
Occorre dire parole di verità: questa amministrazione  non porta a casa, ma taglia il nastro, inaugura pezzi di strada della Tangenziale. Amministratori del passato, in maniera lungimirante, avevano individuato la Tangenziale come priorità. Purtroppo, anche in questa importante infrastruttura, fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio, arriviamo per ultimi in uno scenario Regionale. Tutti gli altri capoluoghi di provincia hanno già realizzato la Tangenziale, noi non siamo nemmeno a metà. Le cause sono molteplici e a vari livelli (statale, regionale e provinciale), ma gli amministratori dell’ultimo decennio non sono immuni da colpe, anzi. Prossimi interventi da mettere in campo? La lista della 'spesa' è lunga: completamento tangenziale, potenziamento e miglioramento della SS67, potenziamento e collegamento con Ravenna e il suo porto, ma, a mio avviso, le due priorità sono in ordine, il collegamento fra scalo intermodale di Villa Selva e l’aeroporto Ridolfi, in quanto sono certo di una sua rinascita e riapertura nei prossimi mesi. Seconda priorità il collegamento con E 45-E55 da attuarsi, non con la realizzazione della via Emilia Bis, ma adeguando e potenziando la viabilità esistente (collegamento viabilità zona industriale Forlì-Forlimpopoli con Km zero della secante di Cesena)

Unione dei Comuni: come dare valore a questo traguardo? Servirà davvero a razionalizzare i servizi? In che modo? Ci sono dati che lo dimostrano?
L’Unione dei Comuni è una sfida e un’opportunità per il nostro territorio, a condizione che tutti insieme siamo disposti ad un cambio culturale.  In un momento storico come quello che stiamo vivendo, dove vige la regola dei tagli alla spesa pubblica e la riduzione dei servizi, occorre che gli enti locali facciano squadra, si riorganizzino e ristrutturino al fine di poter almeno dare la stessa qualità di servizio a costi inferiori. I  15 Comuni dovrebbero dotarsi di regolamenti unici e validi in tutto il comprensorio, creare uno sportello unico comprensoriale per le imprese, assegnare un tutor  ai soggetti che intendono investire nel nostro territorio, accompagnandoli e facilitandoli nei nuovi passaggi burocratici, nei contatti/rapporti con le amministrazioni locali. Ma ancora, importantissimo, sarà assegnare ai dirigenti e ai funzionari precisi obiettivi e tempi di risposta, procedendo alla pubblicazione on line di tutto l'iter, chiamando i dirigenti a rispondere in caso di mancati adempimenti o ritardi

Rifiuti: è stata avviata dall'amministrazione Balzani la società post incenerimento? Quali sono i primi passi da fare?
Occorre, con celerità, spingere verso il distretto del riciclo, chiamato anche  fabbrica dei materiali, ovvero la raccolta differenziata degli scarti che possono essere riutilizzati e reimpiegati, evitando il loro conferimento all’impianto di incenerimento. Anche in questo caso siamo di fronte ad un cambio culturale che noi, insieme ai nostri concittadini, dobbiamo attuare. Sprecare e scartare meno cose possibili, ma, soprattutto, comprendere che sono riutilizzabili e reimpiegabili in diversi settori. Tutto ciò crea benefici per la salute, la qualità dell’aria, l’occupazione

Disoccupazione e povertà: quali nuove azioni può mettere in campo il Comune per favorire l'inserimento lavorativo e aiutare le famiglie in difficoltà economica?
La lotta alle disuguaglianze e iniquità è la priorità delle priorità della lista civica AmareForlì. Occorre passare dal modello di sostegno alla povertà, che risponde alle domande presentate, a un modello basato sulla ricerca attiva delle famiglie e dei singoli che hanno diritto hai sostegni, anche utilizzando i dati disponibili degli archivi pubblici. AmareForlì propone che gli Uffici competenti si attivino per la formulazione, la realizzazione e la valutazione di processi innovativi e di buone prassi, che vadano a promuovere reti sociali, più o meno informali, a rimuovere cause del disagio e non solo a compensare problemi economici. Solo così si può passare dall’attuale “welfare monetario” e assistenziale ad un welfare comunitario, fondato sui diritti delle persone e sull’aumento del loro empowerment. Promozione di nuove modalità di calcolo delle tariffe e della partecipazione ai costi dei servizi, per meglio considerare i carichi familiari. Introdurre il Fattore Famiglia, in superamento dell’attuale Isee. Tutela dei disabili attraverso misure compensative del maggior carico di cura e dei maggiori costi che le famiglie affrontano. Azioni coordinate verso la Regione per indurla a modificare le modalità di calcolo del ticket sanitario regionale, attualmente più basso per coppie senza figli e per coppie conviventi rispetto a quelle sposate. Introduzione di misure di controllo dell’elusione fiscale, rafforzando il protocollo di collaborazione: ad esempio lo scambio di informazioni con Gdf, Agenzia delle Entrate, Inps, ma anche maggiori controlli costanti e sistematici nel tempo

Sicurezza: di fronte ad un aumento del crimine i cittadini chiedono anche al Comune di impegnarsi attivamente. Cosa propone che sia "fattibile" dal Comune?
La creazione di una delega specifica ad un consigliere comunale in tema di sicurezza, qualità urbana e centro storico, per un maggior monitoraggio del territorio e per il coordinamento della Polizia Municipale, con i Vigili di Quartiere gli Assistenti Civici e  altre forme di volontariato, per offrire sul territorio un visibile riferimento al servizio dei cittadini (nelle circoscrizioni e nei quartieri), al fine di prevenire il degrado e i rischi di insicurezza, oltre ad accertare e segnalare tutte le situazioni di incuria, di inquinamento e abbandono rilevate anche dai cittadini. Messa in sicurezza del territorio e tutela delle abitazioni con un progetto di installazione e manutenzione di sistemi di videosorveglianza integrati a quelli esistenti, coinvolgendo nella realizzazione materiale ed economica aziende tipo Hera. Creazione di un fondo a sostegno, con la partecipazione attiva delle associazioni di categoria, a supporto di interventi sulla sicurezza per le aziende (installazioni di allarme, videosorveglianza)

E poi il lavoro: si stanno presentando numerose crisi industriali che rischiano di cambiare il volto produttivo di Forlì. Qual è la sua ricetta a riguardo?
Il tema del lavoro, e quindi le politiche per l’occupazione, sono al centro dell’azione propositiva di AmareForlì. I distretti produttivi che hanno caratterizzato il nostro territorio negli ultimi decenni (mobile imbottito, nautica, metalmeccanica) sono in profonda crisi. Occorre fondamentalmente creare nuovi distretti, pertanto occorre rendere attrattivo il nostro territorio a nuovi investitori e stimolare quelli già insediati. Occorrono, pertanto,  politiche di defiscalizzazione e semplificazione burocratica. Proponiamo l'abolizione delle imposizioni di valenza comunale per due anni a chi investe nel nostro territorio, insedia nuove aziende no tax area. Rriduzione  dell’1% della Iuc (Tasi+Tari+Imu) alle aziende già insediate che assumono; semplificazione e snellimento burocratico degli iter comunali da attuarsi attraverso il potenziamento della rete digitale ed informatizzata; attuazione sportello unico comprensoriale delle imprese (SUAP);introduzione della figura del tutor  “facilitatore dei rapporti fra imprese e enti locali”

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