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Martedì, 16 Agosto 2022
Politica

Elezioni, le interviste di ForliToday ai candidati. Mezzacapo: "Assessorato alla sicurezza"

Continuano le interviste di Forlitoday agli 11 candidati a sindaco alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio. Daniele Mezzacapo, 34 anni, corre come primo cittadino di Forlì per la Lega Nord

Continuano le interviste di Forlitoday agli 11 candidati a sindaco alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio. Tutte le informazioni su programmi e liste liste sono all'interno del nostro SPECIALE ELEZIONI. Daniele Mezzacapo, 34 anni, corre come primo cittadino di Forlì per la Lega Nord. E' praticante avvocato e consigliere uscente della Circoscrizione 2.


Come mai ha deciso di candidarsi a sindaco di Forlì?
Mi candido perché amo Forlì e voglio cambiare questa città, oramai in continuo declino. La sinistra che governa da 70 anni il nostro territorio ha traghettato Forlì verso la condizione di degrado in cui versa. La Lega Nord è l’unica forza politica in grado di dare una svolta e rilanciare la nostra città

Quale risultato si aspetta dalla prima tornata elettorale?
Mi aspetto una gran bella sorpresa. In tanti hanno apprezzato la nostra decisione di correre da soli. Così facendo la Lega farà la Lega. Senza mezze misure saremo liberi di esprimerci e di portare avanti le nostre battaglie. Non potevamo fare da spalla ad un candidato che non ci rappresenta

Qualora diventasse sindaco, quale sarebbe la prima azione da mettere in campo?

Subito ordinanze anti-degrado, anti-accattonaggio e anti-bivacco per una Forlì più sicura. Promuoverei poi l'istituzione di un Assessorato alla Sicurezza e alla Famiglia

Centro storico: come rivitalizzarlo? Come risolvere il problema dei parcheggi?
Per rivitalizzare il centro storico serve una progettualità lungimirante che non si accontenti di iniziative ed eventi "spot". Il centro storico va vissuto 365 giorni l'anno, valorizzandone anche l'arredo e il decoro urbano. I commercianti vanno aiutati ed incentivati ad investire. In quest'ottica dimezzeremo la tassa di occupazione del suolo pubblico e ripristineremo il capolinea degli autobus in Piazza Saffi. Creeremo una zona per i giovani, in cui si potranno incontrare per trascorrere la serata senza dover uscire dalla città. Ovviamente interverremo calmierando gli affitti dei negozi e delle vetrine sfitte e aiuteremo con dei fondi le ristrutturazioni degli immobili fatiscenti. Il problema del costo esponenziale dei parcheggi si risolve molto semplicemente: gratuiti il sabato e la domenica, mentre tra settimana gratuiti dopo le 16 con disco orario. Apertura del parcheggio Vittoria adiacente a Corso della Repubblica

Ci sono state frizioni tra Comune e Regione negli anni passati, come affrontare la questione?
La Romagna e Forlì non possono continuare a subire passivamente la politica dirigenziale e centralista di Bologna. In questi anni abbiamo dovuto accettare, giocoforza, le scelte opportuniste e monocolore della giunta Errani, accollandocene i costi e l'impatto. La sanità e la rete aeroportuale romagnola ne sono l'esempio. Errani e la sua corte hanno sacrificato il nostro territorio per privilegiare gli interessi bolognesi. La Romagna e i romagnoli meritano politiche premianti che valorizzino il nostro territorio e la nostra gente. In quest'ottica noi abbiamo sempre sponsorizzato l'istituzione delle Regione Romagna e l'autonomia territoriale

A livello infrastrutturale questa amministrazione 'porta a casa' una parte importante della Tangeziale, quali sono i prossimi interventi da mettere in campo?
Il bottino infrastrutturale della giunta Balzani è "magro". Dopo tutti questi anni abbiamo ancora quartieri e zone artigianali del forlivese che non hanno collegamenti stradali di qualità e in grado di snellire la circolazione viaria. La Cervese e la via Emilia Bis sono due priorità da portare a termine nel più breve tempo possibile. E' impensabile che ancora oggi, dopo vent'anni, si parli di via Emilia Bis senza averne nemmeno iniziato il lavori

Unione dei Comuni: come dare valore a questo traguardo? Servirà davvero a razionalizzare i servizi? In che modo? Ci sono dati che lo dimostrano?
La nostra posizione sull'Unione dei Comuni è sempre stata scettica. Ci hanno imposto un macro contenitore amministrativo del quale non conosciamo il contenuto. Abbiamo più volte insistito sulla necessità di garantire l'erogazione ottimale dei servizi al cittadino e il mantenimento dei livelli occupazionali. Inoltre, elemento non da poco, non sappiano quale sia il reale risparmio derivante dall'accorpamento di alcuni servizi (ad esempio la polizia municipale) e come ne cambierà la fruizione

Rifiuti: è stata avviata dall'amministrazione Balzani la società post incenerimento? Quali sono i primi passi da fare?
In materia di politiche ambientali riteniamo che la salute dei nostri cittadini venga prima di tutto ed è per questo che siamo a favore del potenziamento del sistema di raccolta differenziata e siamo contro l'utilizzo scellerato dell'inceneritore. In quest'ottica noi diciamo 'no' all'accoglimento di rifiuti solidi urbani extra Provincia, il cui impatto ambientale ricadrebbe esclusivamente sui nostri cittadini. Ogni Provincia deve attivarsi per promuovere un autosufficienza territoriale anche in materia di smaltimento dei rifiuti prodotti

Disoccupazione e povertà: quali nuove azioni può mettere in campo il Comune per favorire l'inserimento lavorativo e aiutare le famiglie in difficoltà economica?

Residenzialità e forlivesità sono i due principi guida alla base di un nuovo welfare che premi i forlivesi e non gli "ultimi arrivati". Il nostro motto è: prima la nostra gente. Quello che noi proponiamo è un welfare che vada incontro alle famiglie in vera difficoltà economica e che esca dalla logica degli interventi tradizionali standardizzati o di semplice assistenzialismo. Vogliamo politiche di welfare che si articolino in servizi flessibili e adattabili alle esigenze reali delle persone. Poiché è sotto gli occhi di tutti che le risorse per aiutare chi è in difficoltà sono limitate, è necessario intercettare i veri bisogni di chi si trova realmente in condizioni economiche meno abbienti. L'obiettivo deve essere quello di stanare i cosiddetti "falsi poveri", effettuando controlli severi e mirati, sia sul reddito, che sulle proprietà immobiliari e mobiliari dei richiedenti prestazioni assistenziali

Sicurezza: di fronte ad un aumento del crimine i cittadini chiedono anche al Comune di impegnarsi attivamente. Cosa propone, che sia "fattibile" dal Comune?

Come dicevo, subito un assessorato alla sicurezza che si dedichi 24 ore su 24 a quest'emergenza e maggiori risorse alle nostre forze dell’ordine. Accertamenti su abusivismo, illegalità e sommerso. Ordinanze anti-degrado, anti-accattonaggio e anti-bivacco. Favorire un monitoraggio costante del territorio anche attraverso l'installazione di sistemi integrati di videosorveglianza. E infine tolleranza zero verso chiunque si insedi nel nostro Comune, in clandestinità o meno, per delinquere e bighellonare. Siamo stanchi di sostenere i costi di un'immigrazione invasiva che non crea posti di lavoro, ma si traduce solo in forme di assistenzialismo socio-occupazionale

E poi il lavoro: si stanno presentando numerose crisi industriali che rischiano di cambiare il volto produttivo di Forlì. Qual è la sua ricetta a riguardo?
Un'amministrazione deve stare a fianco degli imprenditori che investono nel proprio Comune. La ricetta? Appalti a KM0: vanno favorite le aziende del nostro territorio. Appaltare fuori dal nostro Comune significa investire su un altro Comune ed impoverire conseguentemente il nostro. Vanno premiate le aziende che non delocalizzano e mantengono i livelli occupazionali incidendo, nei limiti delle competenze comunali, sulla tassazione e abbassandola

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