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Martedì, 23 Aprile 2024
Verso le elezioni

Elezioni, la minoranza attacca Zattini: "Sala comunale usata per scopi elettorali"

In merito alla presentazione delle liste di Fratelli d’Italia e della Lista Civica del Sindaco Zattini, intervengono in una nota i gruppi consiliari di minoranza

Il centrosinistra contesta la presentazione della lista civica "Forlì Cambia" e di un'iniziativa pre-elettorale di Fratelli d'Italia in Comune. "L’utilizzo della Sala Randi per attività di carattere elettorale, come la presentazione delle liste e dei simboli che saranno presenti alle prossime elezioni, non è ammesso dal regolamento d’uso degli spazi comunali - attaccano i gruppi di minoranza Pd, Forlì & Co e Movimento 5 Stelle -. Il regolamento precisa altresì che anche gli spazi effettivamente utilizzabili per finalità politiche (ad es. il Salone Comunale o la Sala del Foro Boario) possono essere richiesti solo a partire dal trentesimo giorno antecedente la data del voto (che quest’anno cade il prossimo 8 maggio), a massima garanzia della parità di trattamento tra le diverse forze candidate alle elezioni".

"E’ evidente come al sindaco Gian Luca Zattini non interessi affatto il rispetto di regole che, peraltro, lui stesso ha votato (delibera del Consiglio comunale 72 del 2021 che disciplina l’uso degli spazi comunali), perché si sente padrone degli spazi del Comune e ritiene di poterne disporre a piacimento per i propri fini elettoralistici - proseguono dalla minoranza -. Vorremmo ricordare a Zattini che il Comune non è casa sua e che i regolamenti valgono per lui come per qualsiasi altro cittadino o cittadina; evidentemente Zattini confonde o non capisce bene quali siano i compiti e i doveri di un sindaco, il cui valore e capacità di amministrare la cosa pubblica nell’interesse della collettività parte anche dall’attenzione con la quale dà il buon esempio nel rispetto delle regole".

"In proposito, in effetti, occorre ricordare che il sindaco Zattini è stato multato, in occasione della scorsa campagna elettorale, per non aver correttamente reso le dichiarazioni inerenti alle spese della propria campagna elettorale - concludono -. Si tratta evidentemente di un preciso modus operandi". 

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