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Elezioni, le proposte dei giovani di Fratelli d'Italia-An: "Daremo voce ai nostri problemi"

L'impegno di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale per i giovani sul territorio forlivese. "Siamo l'unico partito a presentare un vero e proprio programma universitario grazie all'accuratezza dei ragazzi", ha evidenziato il portavoce comunale Davide Minutillo

L'impegno di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale per i giovani sul territorio forlivese. "Siamo l'unico partito a presentare un vero e proprio programma universitario grazie all'accuratezza dei ragazzi", ha evidenziato il portavoce comunale Davide Minutillo. "Sposo in pieno i loro reclami e le loro istanze - ha evidenziato il candidato sindaco della coalizione di centrodestra, Anna Rita Balzani -. È necessario tornare a  dialogare e non lasciarli soli.”

"Le amministrazioni di centrosinistra - ha dichiarato Cristian D'Aiello, 22 anni, coResponsabile delle politiche giovanili e studentesche di Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale Forlì e studente della specialistica di Mass Media e Politica della “Roberto Ruffilli” di Forlì - si sono occupate di questioni studentesche con leggerezza e con netto distacco, escludendo completamente i diretti interessati (gli studenti) da partecipazioni pubbliche, iniziative e progetti che li vedono protagonisti; la cittadinanza non è a conoscenza dei 5600 studenti universitari circa in tutto il complesso UniBO sul territorio forlivese, ciò significa ben 1700 studenti circa in più ogni anno".

"Forlì - ha aggiunto il 22enne - non sa che il costo complessivo del Campus (progetto alquanto discutibile) è pari a 34 milioni di euro (ovviamente divisi tra Unibo-Comune-Ministero dell'Istruzione e Beni culturali) in cui vi sarà una mensa di 800 mq, la cui richiesta proviene dal lontano 1997; Forlì non sa, grazie a queste lunghe e permanenti amministrazioni di centrosinistra della ricchezza formativa che offre: la Scuola di Scienze Politiche da cui proveniamo è classificata dal Censis 1° in Italia nel suo settore, una Scuola di Interpreti e Traduttori ed Ingegneria Aerospaziale ai vertici degli atenei. Dunque noi siamo qui a combattere questo silenzio, daremo voce alle problematiche che riguardano gli studenti ed i giovani che come noi hanno bisogno di farsi sentire.

"È necessario - ha fatto eco Lorenzo Di Stefano, 20 anni, coResponsabile Politiche Giovanili e studentesche, studente 1° anno SID alla “Roberto Ruffilli” - fare una premessa perchè Forlì deve uscire dal silenzio. Deve sapere che non rappresenta la stessa città di 10 anni fa, ma è proiettata al futuro come polo studentesco e come tale bisogna farsi sentire. Ecco alcuni punti del programma: Per la Zona Portici, l'idea è quella di incentivare gli affitti per studenti universitari attuando costi mensili minori in accordo con l'affittuario che già riceve un contributo dal Comune. Quello che chiediamo è che una percentuale significativa di tale contributo sia destinata a una diminuzione del contratto d'affitto per gli studenti".

"Un'ulteriore proposta riguarda l'Istituto Santarelli e quello che proponiamo è una riqualifica intelligente della struttura - aggiunge Di Stefano -. Chiediamo infatti che, sia utilizzato l'ex Asilo Santarelli(edificio storico) come ulteriore succursale del Campus in quanto contiene sale molto grandi capaci di trasformarsi in meravigliose aule universitarie. Oltre alla presenza di una mensa spaziosa e con una cucina attrezzata che risolverebbe il problema da tanto perseguito. Chiediamo inoltre che sia elaborato un pacchetto agevolato di abbonamenti, in accordo con Trenitalia e AVM, che permetta agli studenti fuori sede e non, di poter utilizzare treni e mezzi pubblici agevolmente.

"Per consentire agli studenti fuori sede e erasmus di avere un'adeguata assistenza medica proponiamo l'istituzione di vero e proprio Medico Legale UNIBO  di riferimento, possibilmente con la realizzazione di uno studio medico internamente al Campus, che possa fungere anche da Consultorio - ha dichiarato Riccardo Benetti, 22 anni, studente alla Magistrale di Mass Media e Politica della Scuola “Roberto Ruffilli” e esponsabile della comunicazione delle politiche giovanili e studentesche di Fratelli d'Italia – AN -. Successivamente, a nostro parere è importante che chi consegue la Triennale nel Polo Forlivese abbia la priorità di concludervi il ciclo di studi. Ed è qui che bisogna esporsi in merito. A seguito delle dimissioni avvenute nell'ultimo periodo, dei principali Rettori del corso SID (Laurea in Scienze Internazionali Diplomatiche), a causa della malagestione e sottovalutazione del Polo Forlivese, chiediamo e ci impegneremo nel rendere quest'ultimo all'altezza degli altri Poli del territorio Romagnolo. Infatti le tasse pagate dagli studenti sono le stesse di quelle pagate a Bologna, ma la rete di servizi risulta ampiamente inferiore.

"Provengo dall'Abruzzo, sono studentessa fuori sede. Ero indecisa tra Bologna e Forlì, ma scelsi quest'ultima per l'importanza della Roberto Ruffilli in Italia - ha dichiarato Benedetta Fasciani, 20 anni, studentessa SID presso la Scuola di Scienze Politiche “Roberto Ruffilli” al 1° anno -. Le problematiche che si rilevano è una mancata integrazione con la città di Forlì, una città in cui è difficile poter vivere al di là dello studio (uno studio pur sempre limitato, data la scarsità di sale studio dove potervi fermare); basti pensare che nel centro storico vi siano solo gruppi di studenti ed extracomunitari. Vi posso dire con convinzione, che la maggioranza degli studenti per assenza di questo contatto tra le amministrazioni locali e studenti, preferiscono tornare nei luoghi di provenienza, seppur i costi dei trasporti siano elevati data la situazione economica, gli affitti e soprattutto le spese alimentari che molto spesso gravano in assenza di una mensa".

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