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Verso il Quirinale, Balzani 'massacra' Bersani. Il Pd intanto sceglie Prodi

Il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, ha 'massacrato' Bersani, senza mezzi termini, sulla sua bacheca facebook con una riflessione sulla scelta di Marini: "E' assai evidente che la candidatura Marini è il frutto di una preoccupazione: quella che oggi unisce Bersani e Berlusconi

Il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, ha 'massacrato' Bersani, senza mezzi termini, sulla sua bacheca facebook con una riflessione sulla scelta di Marini: “E' assai evidente che la candidatura Marini è il frutto di una preoccupazione: quella che oggi unisce Bersani e Berlusconi: allontanare l'incubo Renzi alle prossime elezioni. Per garantire la sua sopravvivenza politica, Bersani è riuscito nel capolavoro di regalare alla destra una vittoria tattica e di spaccare come una mela il Pd. Fantastico leader politico! E il metodo Grasso? Fumo negli occhi per i ragazzi e per il popolo bue che vota in buona fede. Ora il manovratore non va disturbato: lui sì che se ne intende. Di politica”.

“Abbiamo convinto chi doveva essere convinto, che ipotesi come Marini non andavano e per la presidenza della Repubblica. All'unanimità l'assemblea dei Grandi elettori del Pd ha deciso di sostenere la candidatura di Romano Prodi, dando ascolto a tanti giovani e non che in questi giorni si sono battuti per questo”. Il deputato forlivese Marco di Maio comunica l'accordo nelle file del Partito democratico, venerdì mattina sulla sua bacheca Facebook. Con lo stesso metodo il deputato di Scelta Civica Bruno Molea comunica la scelta dei montiani: “La Cancellieri rappresenta una donna di grande spessore equidistante dai partiti politici finalmente un segno reale di cambiamento”.

Il dibattito in rete si accende e il consigliere regionale del Pdl commenta così, sul social network, la decisione del Pd: “AAAAA CERCASI FRANCHI TIRATORI. Credevamo di aver già dato con Scalfaro, il peggior Presidente di sempre. Prodi è peggio ancora”. Mentre il consigliere regionale del Pd Thomas Casadei, che aveva tentato di scongiurare la candidatura di Marini, accoglie con gioa la notizia: “Avanti con Prodi in accordo con "Italia bene comune" e aprendo, di nuovo a 5 stelle. E ricordiamoci che Rodotà è una grandissima risorsa, anche per un possibile governo”. E proprio su questo nome si scaglia l'onorevole leghista Gianluca Pini: “Rodotà un ottantenne ex deputato PCI poi PDS, poi 7 anni Pres Autority Privacy a 450mila euro all'anno e pensionato d'oro sarebbe il cambiamento?”.

Anche il vicesindaco di Forlì, Giancarlo biserna accoglie positivamente la scalta Prodi: "Finalmente un pò di buon senso. Finalmente una volontà del centrosinistra di pensare  di più al bene del paese che agli assetti interni. Senza contare  che tale candidatura determina  un vero e chiaro spartiacque  verso una politica di inciuci con la destra. Romano Prodi non è il passato, è  la parte migliore di  una  storia positiva della nostra  Repubblica  che non si è mai interrotta, nonostante questi anni  di  grande caos e difficoltà, che ci  stanno vendendo solo brutture".
 

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