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Elezioni regionali, Articolo 1 tira le somme della campagna elettorale

Al primo incontro hanno partecipato la segretaria generale della Cgil Forlì Maria Giorgini ed il senatore Vasco Errani, la prima illustrando la proposta del "Nuovo Patto per il Lavoro" per la regione

Si conclude la campagna elettorale ed è tempo di bilanci per Articolo Uno Forlì, che ha organizzato una serie di iniziative a sostegno della lista civica Emilia-Romagna Coraggiosa. "Dalla buona partecipazione e gli ottimi interventi presso la sala del Foro Boario di Forlì durante l’incontro pubblico sul nuovo patto per il lavoro al grande afflusso alla cena elettorale con Pier Luigi Bersani che, avendo registrato il sold out, ha purtroppo dovuto escludere molte richieste di partecipazione", viene illustrato.

Al primo incontro hanno partecipato la segretaria generale della Cgil Forlì Maria Giorgini ed il senatore Vasco Errani, la prima illustrando la proposta del "Nuovo Patto per il Lavoro" per la regione ed affrontando, tra gli altri, i temi delle ricadute sociali e familiari del divario retributivo di genere, delle politiche per la famiglia, "della necessità di migliorare il sistema di cura dei non autosufficienti e di sostegno ai care giver". Giorgini ha inoltre sottolineato che "in Emilia Romagna la collaborazione tra regione e parti sociali ha consentito l’attivazione di ampie politiche di prevenzione del disagio sociale evidenziando l’impegno profuso nell’inserimento delle clausole sociali e dei protocolli d’intesa con le stazioni appaltanti e degli strumenti di legge regionali per tutelare la legalità nella concorrenza tra imprese contrastando il dumping contrattuale, strumenti che hanno permesso di migliorare le tutele per i lavoratori, un lavoro importante che va portato a compimento e non va disperso".

Nel corso del medesimo incontro il senatore Errani ha ricordato "la necessità di alzare la soglia del progetto riformista e restituire una prospettiva sociale e politica contribuendo alla costruzione di un nuovo centrosinistra che sappia affrontare i profondi mutamenti del mondo". Ha ribadito "il ruolo in questo processo di una governance regionale che agisca gestendo le linee guida della qualità dei servizi ai cittadini nella sinergia del sistema di partenariato pubblico-privato, raccordando l’impianto dell’autonomia differenziata con i livelli essenziali delle prestazioni che garantiscono equità solo se definite a livello nazionale". Ha affermato che "il dialogo regionale con le parti sociali contribuisce ad edificare la profonda innovazione necessaria rispetto allo statuto dei lavoratori per costruire una nuova base di diritti per tutti i lavori nonché a progettare una riconversione della formazione in grado di adeguarsi ai radicali cambiamenti che la rapidità dell’innovazione tecnologica apporta alle figure professionali".

Bersani ha aperto la cena elettorale della lista Emilia-Romagna Coraggiosa, evidenziando che "la capacità riformista della nostra regione ha rappresentato un modello di riferimento politico perché non ha posto alcuna distanza tra i valori proclamati e la pratica concreta di governo". Ha inoltre ricordato un lungo elenco di esperienze "che sono state pensate ed impostate nella nostra regione per divenire in seguito riforme nazionali quali molte leggi  regionali sui servizi, l’istruzione e l’ambiente", ricordando che “questa è l’Emilia-Romagna, questo è il riformismo. I governi sono importantissimi, ma vanno e vengono e qui invece ci giochiamo una storia, perché l’Emilia-Romagna è stata e può essere ancora una sala macchine del riformismo italiano. Noi facciamo la teoria sull’onda della pratica, siamo fatti così, solo con il governo  possiamo continuare ad essere il laboratorio che rappresentiamo".

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