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Elezioni regionali, Confartigianato ai candidati: "Poca attenzione alle esigenze di chi crea lavoro"

"I rappresentanti della politica che incontriamo ai nostri convegni raccontano di essere figli o nipoti di imprenditori, ma riscontriamo poca attenzione e vicinanza alle reali esigenze di chi crea lavoro"

Confartigianato Emilia-Romagna ha presentato all’Hotel Globus City di Forlì il documento dal titolo “Il Valore Artigiano protagonista nelle scelte del governo dell’Emilia-Romagna" al segretario della Lega, Matteo Salvini, giovedì in Romagna nell'ambito del tour elettorale in vista delle elezioni del 26 agosto a sostegno della candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni, assente nella circostanza per altri impegni della campagna elettorale. Il memorandum, composto dopo un’approfondita analisi della situazione economica e sociale del territorio regionale dal punto di vista delle micro, piccole e medie imprese, era già stato presentato al candidato di centrosinistra Stefano Bonaccini, in un precedente evento a Bologna.

“In questo momento, per le Pmi, è fondamentale che il legislatore lavori con la consapevolezza del reale valore del tessuto economico dei territori, che è legato alle piccole imprese e agli artigiani - commenta Marco Granelli, presidente di Confartigianato Emilia-Romagna -, che oggi rappresentano il 99% dell’economia regionale. I rappresentanti della politica che incontriamo ai nostri convegni raccontano di essere figli o nipoti di imprenditori, ma riscontriamo poca attenzione e vicinanza alle reali esigenze di chi crea lavoro. Inoltre c'è da parte nostra una forte preoccupazione per come gli artigiani e le piccole imprese vengano, sempre più spesso, associati al tema dell'evasione fiscale. Crediamo sia necessaria un'inversione di tendenza, anche da parte della politica, spesso responsabile di un'errata comunicazione nei nostri riguardi".

“I temi sul tavolo sono numerosi - prosegue il presidente Granelli -, a partire dal più impellente che è quello del credito, diminuito verso gli artigiani e le Pmi, del 42,50% a partire dal 2010. Accanto a questo, più urgente, vi sono il tema delle infrastrutture, da realizzare e da mantenere, e quello del lavoro, che va incentivato per tenere vive le nostre attività, in particolare con l’apprendistato che è lo strumento che, negli anni, ha dato i migliori risultati, permettendo un naturale passaggio di know-how e memoria storica attraverso un sistema virtuoso”.

“Un’ultima richiesta, a costo zero e a massimo risparmio, è la limitazione della burocrazia - conclude Granelli -, che oggi fa perdere molto tempo e consuma l’entusiasmo di molti imprenditori. Sarebbe sufficiente creare un tavolo di confronto nel quale i rappresentanti delle imprese possano presentare le semplificazioni necessarie, attraverso un confronto corretto e serio con l’interlocutore pubblico".

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