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Elezioni regionali, Volt presenta Francesco Marino: "Vogliamo portare una scossa di energia nella politica"

La sezione di Forlì Cesena di Volt,  primo partito presente in tutta Europa, ha organizzato una conferenza aperta alla cittadinanza

La sezione di Forlì Cesena di Volt,  primo partito presente in tutta Europa, ha organizzato una conferenza aperta alla cittadinanza venerdì, presso l'Enoteca Tinto (piazza del Carmine, 1) a Forlì per presentare il comitato e il suo candidato capolista per le elezioni regionali Francesco Marino. Francesco Marino, 32 anni, nato a Forlì, si è laureato in ingegneria elettronica nel 2013 e ha maturato esperienza nel campo dell’innovazione tecnologica,  della consulenza e della gestione dei progetti. "Ho deciso di mettermi in gioco in questo progetto politico e, successivamente, di candidarmi perché credo che la valorizzazione e la costruzione della società che vogliamo dipenda dal contributo di ciascuno di noi, ognuno con le proprie competenze e capacità" spiega. Inoltre, precisa come "questo sia il primo partito per il quale milito: esattamente come il nostro nome suggerisce (Volt indica l'unità di misura del potenziale elettrico), vogliamo portare una scossa di energia nella politica. Siamo giovani e abbiamo molta passione e idee, molte delle quali sono già state assimilate nella coalizione in cui siamo entrati".

Dopo la prima parte dedicata a Volt e alle elezioni regionali, è seguita una seconda parte di interventi della società civile per illustrare meglio qual è lo scenario in cui viviamo e quali sono azioni che la politica può e deve intraprendere. Tra i temi ha spiccato “L'importanza della formazione per l'inserimento professionale”, presentato da Gabriele Monti, docente e membro del comitato scientifico dell’ITS di Cesena. “Spesso si sente di giovani che cercano lavoro e non lo trovano: è importante però ricordare anche che dall’altra parte accade poi lo stesso, ossia tanti posti di lavoro rimangono vuoti perché non ci sono abbastanza giovani formati” spiega il professore.

È poi seguito “Cambiamenti climatici, Natura e Agricoltura”, illustrato da Andrea Brunelli, Biologo, Docente e divulgatore scientifico. “Del programma di Volt mi ha interessato il fatto che faccia riferimento allo sfruttamento del suolo e alla sua riqualificazione – spiega il professore – “e soprattutto al legame natura-agricoltura. Anche nelle nostre campagne è ben visibile come i campi coltivati e quelli ancora selvatici si mescolino e confondano, l’elemento naturale e quello umano non si possono dividere”.

“Progettare con l’Europa: costruire la Democrazia” è invece l’intervento di Lubiano Montaguti, presidente del SERN (Sweden Emilia-Romagna Network). “Volt rappresenta un insieme di valori che guarda alla democrazia e al lavoro sinergico di realtà distanti tra loro nello spazio, come possono essere Emilia-Romagna e comuni della Svezia, ma che possono imparare molto gli uni dagli altri, ad esempio nel campo dell’amministrazione pubblica” sottolinea Montaguti.

Infine "Il ruolo delle regioni nell'Unione Europea" è stato presentato da Fabio Casini, referente di Punto Europa e docente in Europrogettazione dell'Università di Bologna. “L’Emilia-Romagna è la regione italiana più virtuosa nello spendere i fondi strutturali che le giungono dall’Unione Europea, e tra le regioni europee più efficienti” sottolinea il professore, che aggiunge: “Se credete che il ruolo di una regione nell’UE sia di contorno, vi sbagliate: è fondamentale”.

“Siamo stati felici della partecipazione di ospiti che possano dare un quadro preparato di alcuni degli argomenti che sono al centro del nostro programma (Formazione, Lavoro, Sostenibilità e connessione tra regione e Europa)” ha aggiunto Silvia Panini, addetta stampa di Volt Forlì “Non cerchiamo un endorsement da loro, ma un punto di vista competente con cui confrontarci per progettare in modo serio una Regione orientata al futuro”.

Il pubblico, numeroso e di tutte le età, ha apprezzato i numerosi interventi degli ospiti e la presentazione del partito: “Quello a cui puntavamo – spiega Panini – non era tanto convincere le persone a votare per noi, ma invitarli ad informarsi e a conoscere di più e direttamente il partito per il quale potrebbero decidersi. È fondamentale in queste elezioni scegliere il più competente, non seguire l’ideologia”.

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