Elezioni, volano gli stracci in Forza Italia. Biondi: "Dirigenza regionale fallimentare e lontana"

“È francamente incomprensibile – incalza Biondi – il tentativo di sostenere la bontà della gestione della dirigenza emiliano romagnola di Forza Italia: i risultati del partito del tutto insoddisfacenti sono il risultato di un percorso fallimentare"

“Ringraziamo il Senatore Paroli per aver coordinato ‘in trasferta’ Forza Italia in Emilia Romagna ma i risultati parlano chiaro: la linea e la strategia che ha dettato e che stata messa in atto dai commissari si è rivelata fallimentare ed è opportuno un passo indietro generale lungo tutta la catena di comando regionale. Quando si sbaglia, come dimostrano i risultati, è più onorevole ritirarsi e lasciare il campo ad altri. Ogni territorio ha una propria storia e identità che deve essere condivisa e abbracciata da chi aspira a guidarlo: per l’Emilia Romagna serve una nuova guida che abbia cuore emiliano romagnolo e radici saldamente piantate nella nostra regione”. Così commenta Lauro Biondi, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio Comunale di Forlì, all’indomani del risultato elettorale delle elezioni amministrative di Faenza e Imola, dopo un confronto con i simpatizzanti romagnoli del partito guidato da Silvio Berlusconi.

“È francamente incomprensibile – incalza Biondi – il tentativo di sostenere la bontà della gestione della dirigenza emiliano romagnola di Forza Italia: i risultati del partito del tutto insoddisfacenti sono il risultato di un percorso fallimentare messo in atto da un gruppo dirigente lontano dalla realtà dei territori. Proseguendo su questa strada – è il pensiero condiviso da tante persone vicine a Forza Italia e impegnate nelle nostre battaglie – il partito non ha futuro: perché ci si arrocca in difesa invece di aprire a una maggiore partecipazione di nuove figure che possano dare vita al gruppo dirigente del futuro? Gli spazi per una forza politica liberale, moderata, riformista, cattolica ed europeista ci sono: il centrodestra non può appiattirsi esclusivamente su posizioni sovraniste e separatiste e Forza Italia ha nel proprio DNA le caratteristiche necessarie per assolvere a questo ruolo cruciale. Occorre però capire che si è sbagliato, fare autocritica e cambiare passo, a partire dal gruppo dirigente regionale che deve lasciare spazio a energie e stimoli nuovi”.

“In questo quadro – conclude Biondi – sono altrettanto incomprensibili le insinuazioni rispetto a presunti avvicinamenti dell’On. Vietina ad altri partiti del centrodestra. Sono illazioni che si adattano molto meglio ad altre figure già fuoriuscite da Forza Italia dopo aver rivestito ruoli importanti nel partito: l’On. Simona Vietina è di Forza Italia e rimane in Forza Italia. Nessuno può né deve mettere in dubbio il suo impegno e la sua dedizione al partito e al Presidente Silvio Berlusconi. Al contrario, a nome mio e di tutte le persone con cui mi sono confrontato, chiedo a Simona Vietina di continuare a mettere a disposizione delle nostre idee il suo patrimonio di conoscenza e di rappresentanza politica”.

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