Allegni (Pd): 2Dopo le primarie sono a disposizione del partito"

Le primarie per la scelta dei parlamentari, a Forlì, come in tutta Italia, hanno confermato come il PD sia l’unico Partito veramente in grado di aprirsi alla partecipazione dei cittadini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Le primarie per la scelta dei parlamentari, a Forlì, come in tutta Italia,
hanno confermato come il PD sia l’unico Partito veramente in grado di
aprirsi alla partecipazione dei cittadini.
Un Partito capace di mettersi in gioco, rinunciando a un pezzo della
propria sovranità in funzione della vera realizzazione del principio
democratico della rappresentanza che con l’attuale legge elettorale
rischiava di essere, ancora una volta, umiliato.
Sono tra chi ha deciso di metterci la faccia e le proprie idee, pur
considerato il poco tempo a disposizione. Questo elemento ha certamente
penalizzato i candidati meno conosciuti o che non ricoprivano ruoli
politici o istituzionali di primo piano.
Oggi posso comunque dire, con assoluta certezza e serenità, che se tornassi
indietro, lo rifarei volentieri.
In poco tempo si sono animate molte energie, assopite da una situazione
che non le vedeva coinvolte. Sono state coinvolte persone e mondi che
affondano le loro radici nella grande cultura della sinistra riformista
forlivese, che chiedono di essere maggiormente presenti nella vita politica
del nostro territorio e del nostro Partito. Sono fiera e orgogliosa di
avere dato uno stimolo attivo a tutti loro.
Per questo il risultato a sostegno della mia candidatura è stato
entusiasmante, considerato anche il fatto, per nulla secondario, che si
trattava di una candidatura slegata da qualsiasi tipo di apparentamento.
Si tratta di 1343 persone che voglio, ancora una volta, ringraziare di cuore
e verso le quali sento tutto il peso e la responsabilità di un impegno
affinché questo grande movimento, libero e appassionato, non si fermi qui.
Ho apprezzato molto le parole di un’altra candidata alle primarie, Veronica
Zanetti, che ha sottolineato come, da oggi, siamo tutti chiamati ad una
costruzione comune, una costruzione che dovrà partire da questa campagna
elettorale, nella quale saremo tutti chiamati a dare il massimo per
riportare il centrosinistra al governo del Paese. Non mi sottrarrò a questa
responsabilità che, ne sono certa, sarà fatta propria da tutto il gruppo
dirigente del Partito Democratico forlivese.
Per rendere concreta questa visione condivisa e unitaria, ritengo che tutti i
candidati e le candidate delle primarie debbano essere impegnati, senza
riserve, nelle molte iniziative che si dovranno sviluppare, lanciando
anche un appello comune per il voto al Pd, come condizione
fondamentale per la vittoria del centrosinistra.
Guardando alle liste del PD in tutta Italia, emergono  due dati di
straordinaria importanza: la massiccia presenza giovanile e femminile.
Questi due elementi ci stimolano a continuare nella costruzione di un
rinnovamento effettivo, senza aggettivi, del Partito democratico.
Presentiamo al Paese la candidatura a Premier di una persona, Pierluigi
Bersani, di grande esperienza, competenza e sicura affidabilità, con le
spalle larghe e una visione ampia, chiara, fondamentale per realizzare
l’ "Italia giusta” di cui abbiamo bisogno.
Attorno a lui è cresciuta e crescerà una nuova generazione, una classe
dirigente che, con rispetto e consapevolezza delle proprie radici,
dovrà dare speranze e risposte nuove alle persone, per un futuro
migliore.
C’è un elemento che intendo sottolineare: il Pd, attraverso il suo
segretario Bersani ciò che ha detto, ha fatto. E’ un buon inizio.

Anche a Forlì ci attende un lavoro intenso ed accurato,
per la costruzione di un Partito ancora più forte, vero interprete delle
esigenze del territorio e della voglia di rinnovamento e partecipazione
attiva che queste primarie ci hanno consegnato.
Sarà anche mia cura mettermi a disposizione, senza esitazioni, per non
disattendere le aspettative che ho colto nei pochi giorni delle primarie, per
costruire un Partito che sia fiero delle sue radici e della sua
storia,vicino alle persone e radicato nel territorio. Un grande
collettivo che persegue obiettivi comuni.

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