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Angelini (Rivoluzione Civile): "Troppi interessi intorno al gioco d'azzardo"

Deciso l'intervento di Liana Angelini, candidata al Senato con Rivoluzione Civile, che da tempo conduce la battaglia personale di scegliere, tra l'altro, gli esercizi commerciali slot-free

"Sono notizia recente le minacce di morte contenute nelle intercettazioni tra il boss della 'ndrangheta Nicola Femia detto Rocco – appena assicurato alla giustizia nel corso dell’operazione Black Monkey - e il faccendiere piemontese Guido Torello, ai danni del giornalista Giovanni Tizian del gruppo L'Espresso. Tizian, in seguito a ciò è costretto a vivere da un anno sotto scorta, "colpevole" di avere condotto un'inchiesta giornalistica sgradita al boss e all'imprenditore . Tema? Gioco d'azzardo e slot machine." Deciso l'intervento di Liana Angelini, candidata al Senato con Rivoluzione Civile, che da tempo conduce la battaglia personale di scegliere, tra l’altro, gli esercizi commerciali slot-free.

"Questo non è altro che la conferma di quali e quanti interessi ruotino attorno a questa attività che seppur legale, alimenta usura e criminalità organizzata, oltre a favorire l’insorgere di problemi di grande allarme sociale quali il disagio e forme nuove di dipendenza. Mentre vengono tutelate le lobby del gioco d'azzardo (solo pochi mesi fa il maxicondono di 98 miliardi alle società che gestiscono questa attività, la terza in Italia dopo Eni ed Enel: fate i conti, sono 3/5 manovre fiscali), si tollera il proliferare di Videolotterie, “slot machines” e tanto altro. Pochi altri numeri per capire l’ampiezza e la gravità del fenomeno nel nostro Paese: su quindici milioni di giocatori abituali, si contano ben ottocentomila persone dichiaratamente dipendenti e oltre tre milioni quelle a rischio dipendenza. Una vera emergenza sociale, una miniera d'oro per i traffici illeciti ed il riciclaggio di denaro. Il tutto con un vantaggio non significativo per lo Stato, che applica un prelievo fiscale minimo ed è costretto ad occupare i propri servizi sociali nel contenimento di nuove patologie per le quali si è addirittura dovuto coniare il termine “ludopatia”. Ma se pure lo Stato ci guadagnasse, quanto etico sarebbe questo modo di fare cassa? Noi di Rivoluzione Civile non intendiamo criminalizzare il gioco in sè, ma crediamo che uno dei primi impegni del nuovo Governo dovrà essere affrontare questo problema, lasciando, tra le altre cose, più potere agli enti locali a cui oggi non viene nemmeno richiesto un parere preventivo sull'installazione di sale gioco nei loro territori. Solidarietà dunque a Tizian, che con coraggio ha portato avanti le sue inchieste."

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