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Casadei (Pd): "Far votare gli studenti Erasmus all'estero"

"Alle prossime elezioni politiche oltre 20 mila studenti italiani che stanno studiando all'estero con il Programma Erasmus non potranno votare. Il voto all'estero attualmente è limitato", denuncia Casadei

“Alle prossime elezioni politiche oltre 20 mila studenti italiani che stanno studiando all'estero con il Programma Erasmus non potranno votare. Il voto all'estero, infatti, è attualmente possibile solamente "per gli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente all'estero in quanto impegnati nello svolgimento di missioni internazionali; i dipendenti di amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all'estero per motivi di servizio e i professori e ricercatori universitari": lo denuncia il consigliere regionale Pd Thomas Casadei.

Che continua: “Non consentire il voto agli studenti sarebbe penalizzante e discriminatorio, e anche un po' paradossale. Il Programma Erasmus, promosso dalla Comunità europea, da circa 25 anni consente agli studenti universitari di trascorrere un anno di studio all'estero, ed è nato con molteplici obiettivi: incoraggiare l'apprendimento e la comprensione della cultura ospitante, dare un senso di comunità agli studenti appartenenti a paesi diversi e farli crescere come persone e come cittadini. E' dunque un controsenso non permettere a questi ragazzi e a queste ragazze la possibilità di partecipare alla vita politica del proprio paese esercitando un diritto/dovere fondamentale”.

“In questi giorni, sopratutto attraverso i social network, gli studenti Erasmus hanno lanciato molte iniziative per chiedere di poter votare e il Partito Democratico ha già presentato un'interrogazione parlamentare ai ministri dell'Interno e degli Esteri, Annamaria Cancellieri e Giulio Terzi, per “garantire il diritto di voto dei circa 20 mila studenti italiani che stanno partecipando al programma di studio Erasmus". I tempi sono molto stretti, ma il Governo può ancora intervenire con un  decreto che comprenda anche gli studenti tra i 'cittadini temporaneamente all'estero'. Mi auguro quindi che le giuste richieste degli studenti vengano ascoltate e che si consenta loro di partecipare a fondamentali giornate di democrazia quali sono il 24 e il 25 febbraio”, conclude Thomas Casadei.

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