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Elezioni, la Cgil ai candidati: "Il lavoro al centro di tutto"

La CGIL vuole interloquire con i candidati locali su alcune tematiche partendo dal Piano per il Lavoro nel quale il sindacato chiede di aprire una nuova stagione di crescita

I cittadini del nostro Paese il 24 e il 25 febbraio decideranno con il proprio voto chi sarà chiamato a governarci nel prossimo periodo. La CGIL ritiene che “la partecipazione al voto, l’espressione della propria opinione, costituiscano un diritto-dovere irrinunciabile che sta alla base dell’espressione democratica conquistata con la Costituzione. La CGIL vuole interloquire con i candidati locali su alcune tematiche partendo dal Piano per il Lavoro nel quale il sindacato chiede di aprire una nuova stagione di crescita e sviluppo del Paese che riconosca al lavoro, alla creazione e alla qualità dello stesso, un ruolo fondamentale”.

“Vogliamo infatti che il lavoro sia inteso come strumento di emancipazione e che sia parte  di una mediazione politico generale che negli ultimi 20 anni lo ha visto escluso se non per essere impropriamente utilizzato come unico fattore di competitività al ribasso, togliendo dignità e diritti al lavoro e ai lavoratori, perché intesi unicamente come costi che riducono l’efficienza alle imprese. Noi crediamo invece che la competizione si determini su altri fattori e che il lavoro sia prima di tutto, un valore fondamentale, come è nella nostra Costituzione. Partendo da questa nostra convinzione chiediamo ai Candidati se ritengono possibile coniugare un lavoro di qualità, non precario e giustamente retribuito che tenga assieme diritti e doveri normati dalla contrattazione, quale pilastro della regolamentazione delle prestazioni di lavoro o se invece, come troppe volte abbiamo visto, sia “il lavoro purché sia”, il motore trainante”, continua la CGIL nella nota.

“Chiediamo che si arrivi velocemente ad una legge sulla democrazia e la rappresentanza con cui si certifichi  il peso delle Organizzazioni, si stabiliscano le soglie con cui è possibile sedersi ai tavoli, e si sancisca definitivamente  che un accordo è valido solo se chi lo firma rappresenta la maggioranza dei lavoratori e che a questi sia dato la possibilità di esprimersi. Chiediamo ai candidati se sono disponibili a sostenere una legge che sancisca questi principi e una nuova legislazione sul lavoro che, partendo dalla cancellazione dell’articolo 8 (che permettere le deroghe a leggi e contratti) e dell’articolo 9 della Legge 148 del 2011, sostenga la contrattazione e i diritti delle persone nei luoghi di lavoro contro i ricatti ed i licenziamenti. La riforma Fornero ha creato disastri e drammi sociali (es. esodati), ha contribuito ad aumentare la disoccupazione giovanile e non solo; riteniamo indispensabile ripensare al tetto attualmente previsto per le rivalutazioni ISTAT, chiedendo di esentare il blocco fino ad 8 volte la pensione minima. Quali idee, quali proposte in merito esprimono i candidati? Chiediamo ai candidati se condividono questa impostazione che dice chiaramente “che non si scommette sul futuro ma che si investe sul futuro”. La contrattazione sociale e territoriale è lo strumento per la diffusione di un Welfare in grado di “prendersi in carico i bisogni” del territorio e delle persone”.

RIVOLUZIONE CIVILE RISPONDE - Rivoluzione Civile risponde con le parole di Gianni Rinaldini (dirigente della CGIL e segretario generale della FIOM CGIL fino al 2010) che, nel corso dell’incontro che si è tenuto venerdì scorso presso il Circolo Asioli di Forlì, ha confermato il massimo impegno della Lista Ingroia nel farsi interprete delle drammatiche istanze del mondo del lavoro in merito a rappresentanza democratica sui luoghi di lavoro e contrattazione decentrata e derogata rispetto ai CCNL (abolizione art. 8), ripristino dell’art.18 dello statuto dei lavoratori ed abrogazione della “controriforma pensionistica”  voluta ed imposta dal ministro Fornero.

Nel corso dell’incontro a cui hanno partecipato i rappresentanti delle RSU di alcune delle principali aziende metalmeccaniche del territorio forlivese (Transmital, Electrolux e Marcegaglia) si è potuto ascoltare dalla viva voce dei sindacalisti presenti, quanto grande sia la crisi che sta colpendo il territorio romagnolo e quali siano le previsioni – funeste – sulla perdita di posti di lavoro dei prossimi anni. I candidati alla Camera e Senato di Rivoluzione Civile, si dichiarano comunque ben disponibili ad affrontare, anche nel corso di un incontro pubblico, le stesse tematiche perché possa chiarirsi ulteriormente la posizione (e la determinazione) di Rivoluzione Civile-Lista Ingroia

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