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Elezioni, Molea: "Più sport nelle scuole"

“Qualsiasi buon programma che affronti le problematiche dello sport – afferma Molea – non può comunque prescindere dall’attenzione e dalla volontà delle istituzioni"

Sono 11 milioni i tesserati che oggi conta il CONI, dei quali 7 milioni provenienti da Enti di promozione sportiva. In un Paese nel quale però la popolazione sedentaria è pari al 39,8% e quella praticante uno sport è ferma al 29% (contro il 40% della media europea ed il 48% di Paesi come la Francia), appare evidente come la promozione di attività sportiva abbia bisogno di un forte rilancio, con politiche mirate che partano dalla base.

Proposte che Bruno Molea, candidato numero 2 alla Camera in Emilia Romagna per “Scelta Civica - Con Monti per l’Italia”, ha presentato nell’ambito dell’incontro al Centro Engel a Forlì con gli esponenti del mondo sportivo locale, dirigenti di società o semplici appassionati: forte della sua esperienza in AICS Associazione Italiana Cultura Sport, dove dal 2006 riveste la carica di Presidente nazionale, nonché quella a livello internazionale come vice presidente CSIT, organismo di promozione dello sport per tutti, Molea ha stilato un programma di interventi in favore del mondo dello sport, di base e non solo (è stato da poco eletto Consigliere Nazionale del CONI).

Questi i punti principali che riguardano lo sport di base e quello di vertice, il primo promotore di valori come coesione ed integrazione, il secondo invece inteso come strumento identitario ed anche risorsa per lo sviluppo economico di un territorio. “Qualsiasi buon programma che affronti le problematiche dello sport – afferma Molea – non può comunque prescindere dall’attenzione e dalla volontà delle istituzioni, con particolare riferimento a quelle territoriali, che sappiano mettere in atto azioni e strumenti funzionali a supportare il programma e soprattutto le singole realtà sportive del territorio. Mai come in questo momento, credo che queste si siano sentite abbandonate a loro stesse”.

L’incontro è stato anche l’occasione per ascoltare le istanze e le problematiche provenienti dalle società e dagli sportivi del territorio, in un momento in cui le cronache ci restituiscono sempre più frequentemente l’immagine di un mondo in difficoltà, tra crisi economica ed episodi che poco hanno a che vedere con l’idea dello sport come veicolo di valori quali integrazione e benessere.

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