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Elezioni, Toni (Pd) aderisce all'appello ai candidati per promuovere la lettura

Elena Toni, candidata PD al Senato in Emilia-Romagna ha firmato l'appello "E/leggiamo. Un voto per promuovere la lettura" lanciato dal’Associazione forum del libro

Elena Toni, candidata PD al Senato in Emilia-Romagna ha firmato l'appello "E/leggiamo. Un voto per promuovere la lettura" lanciato dal’Associazione forum del libro. "Come ricordano i promotori dell'appello - afferma Elena Toni - tutti gli indicatori di cui disponiamo indicatn una stretta relazione tra lettura e qualità della vita: dove si legge di più la società è più coesa, c'è più capacità di innovazione e diminuiscono la corruzione, la criminalità e le discriminazioni. L'Italia purtroppo è uno dei paesi europei dove si legge meno, e questo anche a causa dei tagli di questi anni alla scuola, alla cultura, alla ricerca, ai luoghi e alle forme della creatività".

"L'Italia - conclude Elena Toni - ha dunque bisogno di invertire al più presto la rotta, e il prossimo parlamento dovrà farsi carico di questa necessità. I promotori dell'appello, che ho condiviso con convinzione, chiedono, così come è avvenuto in altri paesi europei, che venga approvata una legge organica sulla lettura, che parta da cinque punti: valorizzare le biblioteche scolastiche, che devono essere presenti in tutte le scuolei e intese come parte qualificante del processo formativo; considerare le biblioteche pubbliche in ogni comune come un punto di riferimento per le attività culturali legate al libro e alla lettura, rafforzando il ruolo che esse svolgono nel promuovere le abitudini e il piacere della lettura, soprattutto nei confronti dei bambini e dei giovani; prevedere riconoscimenti specifici per le librerie di qualità che promuovono attivamente la lettura e che nel loro assortimento tengono insieme catalogo e novità, grandi e piccoli editori, e che dunque potrebbero essere favorite, come accade in Francia, con agevolazioni fiscali legate anche alla locazione delle sedi; diffondere la lettura anche nell’ambiente digitale: a questo proposito, va costituito un "ecosistema digitale della lettura" in cui siano garantiti il pluralismo delle voci e dei soggetti, il rispetto dei diritti degli autori e dei lettori, la disponibilità di spazi e strumenti aperti per le attività di socializzazione in rete attorno al libro, e la difesa della "bibliodiversità"; serve infine un vero e proprio "piano nazionale per il libro", adeguatamente finanziato e da valutare e aggiornare annualmente, attraverso il quale coordinare le politiche pubbliche, statali, regionali e locali".

IL SITO WEB DELL'APPELLO
https://legge-rete.net/e-leggiamo/

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