L'assessore strizza l'occhio: "Il M5s vive di una forza straordinaria"

Le riflessioni dell'assessore Bellini: "A Forlì, senza rappresentanti locali, né militanti attivi, 15.840 persone, il 22,1 % degli elettori hanno sostenuto il Movimento 5 stelle"

“Lo tsunami delle elezioni 2013 non è stato ancora metabolizzato. Vedo ancora analisti ed esponenti del centro sinistra che parlano di accordi, di alleanze o simili. Nella mia esperienza amministrativa ho avuto qualche relazione con il Movimento cinque stelle, ho scoperto che le persone, sono persone con i loro pregi e difetti, ma il Movimento, la rete è qualcosa di diverso, che vive di ideali e di una forza straordinaria. A Forlì, senza rappresentanti locali, né militanti attivi, 15.840 persone, il 22,1 % degli elettori hanno sostenuto il Movimento 5 stelle”. L'assessore comunale Alberto Bellini fa un'analisi del voto.

“PDL e PD con strutture ben diverse hanno ottenuto rispettivamente 12.193 e 27.372 voti alla camera. La quota di persone che hanno sostenuto il Movimento cinque stelle rappresenta diverse domande, cui, dobbiamo ammetterlo serenamente, noi che facciamo parte delle strutture rappresentative tradizionali non abbiamo fornito risposta. - sottolinea Bellini - Metto in evidenza tre punti, che ho sentito portare da quella che oggi è la maggioranza del paese. Riduzione della spesa pubblica. I diversi livelli delle istituzioni occupano una buona parte del bilancio dello stato. A prescindere dalla propria visione culturale ed economica, molte persone sono convinte che sia necessario ridurre la spesa pubblica, e in particolare la spesa per il funzionamento e l'organizzazione di enti e strutture. Questa riduzione potrebbe essere re-investita in servizi e lavori pubblici, che sono ampiamenti richiesti e necessari, ad esempio per il patrimonio edilizio scolastico, per le reti (idriche e telematiche), per la sanità, e per la conoscenza (istruzione e ricerca)”.

Secondo punto che sottolinea l'assessore “Partecipazione e rappresentanza. La delega di un ampio potere a rappresentanti dei cittadini per cinque anni è inadeguata al sistema di relazioni sociali che viviamo. I tempi delle relazioni si sono annullati, e ciascuno richiede e pretende di poter intervenire nei processi decisionali con continuità. E' necessario regolare con vincoli di trasparenza e continuità la comunicazione dei processi decisionali. Un percorso necessario e complesso, perché dovrà essere efficace e compatibile con la responsabilità giuridica dei rappresentanti, al fine di non rendere troppo rigido il processo decisionale. Questo percorso è la soluzione più credibile per evitare che si ripetano sprechi di risorse pubbliche o linee preferenziali. - prosegue Bellini andando al terzo punto - Ambiente e salute: le tematiche ambientali sono considerate una riserva indiana. Un'area di interesse per chi ha una sensibilità particolare per il territorio e la sua tutela. Le politiche ambientali sono, invece, uno straordinario strumento per un nuovo modello di crescita economica e uno straordinario strumento per migliorare la qualità di vita e di salute dei cittadini. La visione economica legata alle politiche ambientali può essere la decrescita, oppure la terza rivoluzione industriali di Rifkin. Entrambe definiscono nuovi modelli economici che superano il paradosso della crescita infinita in un sistema chiuso. La terza rivoluzione industriale propone un nuovo modello economico di tipo circolare: smettiamo di utilizzare le risorse del pianeta per creare il valore aggiunto e remunerare gli investimenti, promuoviamo il riciclo, il riuso e il recupero, e privilegiamo gli investimenti per ridurre l'impatto ambientale sul territorio”.

“Mi auguro – conclude l'assessore - che questi punti vengano discussi dal centro sinistra, per riportare al centro della discussione i valori culturali della socialdemocrazia, e poter ottenere il consenso, prima del paese, poi del parlamento”.

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