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Pini pungola Di Maio: "Candidatura blindata in cambio del suo territorio"

E' stato presentato venerdì il nuovo giornalino del gruppo consiliare della Lega Nord dalla capogruppo Paola Casara e dal consigliere Massimiliano Pompignoli

E' stato presentato venerdì il nuovo giornalino del gruppo consiliare della Lega Nord dalla capogruppo Paola Casara e dal consigliere Massimiliano Pompignoli, dove sono affrontati i temi cruciali per la città di Forlì, per fare capire le iniziative del gruppo all'interno del consiglio comunale ed il  "lavoro quotidiano di vigilanza". Interviene anche Gianluca Pini, già deputato del carroccio e candidato al primo posto alla camera, per le prossime elezioni: “Questo foglio informativo cerca di sopperire al silenziatore che il sindaco ha voluto mettere cancellando Comune Aperto. Verrà distribuito a 10mila famiglie a spese dei consiglieri”.

Pini poi analizza la situazione del territorio e non si risparmia: “E' evidente la disattenzione generale del Pd nella Romagna, ma Forlì sta scivolando verso il baratro, da quando alla segreteria del pd c'è stata l'elezione di un ragazzo giovane, sicuramente volenteroso, ma che ha dimostrato altrettanta incapacità politica. Marco Di Maio è stato invece premiato con la candidatura alla camera in una posizione blindata – ricorda Pini - Non so se è un dazio che hanno pagato a Di Maio per lasciare saccheggiare Forlì". Pini porta gli esempi di sanità, Sapro. aeroporto, fiera.

E ribadisce l'atteggiamento “remissivo della Pd su questo territorio. Il ragazzo volenteroso ha ceduto troppe volte a favore di altri territori. Tutto ciò che si è visto fino ad ora non ci fa presagire nulla di buono”

LA REPLICA - "Pini definisce la mia candidatura come uno scambio. Forse si è sbagliato e parlava della sua o di quella di altri, perché le uniche candidature che non sono state imposte ma scelte dai cittadini sono quelle del Partito Democratico". È la replica di Marco Di Maio, candidato forlivese alla Camera dei deputati. 

"È noto a molti forlivesi come è nata la mia candidatura - ricorda Di Maio - attraverso le primarie. Primarie vere, primarie combattute, primarie che per la qualità dei concorrenti, non mi vedevano favorito. Ne è uscito un verdetto chiaro che mi ha visto vincitore: senza sponsor o padrini politici, come noto a tutti, anche a Pini. Sono andate a votare 7400 persone. Tra queste, in 3932 hanno scelto il sottoscritto. Più trasparente di così..."

"Non sorprende che l'onorevole Gianluca Pini si scagli in maniera scomposta contro il Partito Democratico forlivese e il sottoscritto - aggiunge Di Maio -. E' fin troppo chiaro il tentativo di alzare la cortina di fumo sulle difficoltà evidenti del suo partito-movimento; anche e soprattutto a livello forlivese, dove si è registrata nei mesi scorsi una profonda spaccatura interna con l'uscita dal gruppo del Carroccio del suo ex capogruppo Francesco Aprigliano (che Pini richiamò a gran voce dentro al suo movimento alle amministrative del 2009

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