"Tares, tassa sui rifiuti o tassa da rifiutare?"

"Durante l’attuale campagna elettorale tutti si “sbranano” su come abbassare le tasse, Imu, Iva e Irap in particolare. Ma perché nessuno ha affrontato lo spinoso problema della Tares"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Durante l’attuale campagna elettorale tutti si “sbranano” su come abbassare le tasse, Imu, Iva e Irap in particolare. Ma perché nessuno ha affrontato lo spinoso problema della Tares, il tributo comunale sui rifiuti e i servizi, che i Comuni dovranno applicare ai cittadini in sostituzione della Tarsu (o Tia) dal prossimo luglio? Introdotta dalla legge di stabilità 2013, in base al decreto legge 201 del 2011, la Tares (Tassa rifiuti e servizi) si calcola prendendo come base imponibile l’80% della superficie catastale per la gestione e smaltimento dei rifiuti, cui si aggiunge un incremento di 0,30 euro al metro quadrato (o 0,40 a discrezione dei consigli comunali) per coprire i costi dei servizi indivisibili, come la pulizia delle strade, piazze e luoghi pubblici.

Il saldo finale di dicembre, tuttavia, potrà risultare un vero e proprio salasso, perché i Comuni avranno la possibilità di applicare ulteriori aumenti all’importo. Allora come sindaco, che conosce bene le difficoltà dei cittadini e delle imprese gravati già da una pressione fiscale insopportabile, pongo alcune domande ai candidati di tutti i partiti, per sapere quale posizione prendono sulla Tares, visto che sarà uno dei problemi concreti e di grande importanza nei prossimi mesi per le tasche dei cittadini.

 Prima. Si può accettare che i sindaci (e i consigli comunali) diventino i gabellieri dello stato, perché le maggiori entrate della Tares, pur essendo una tassa tipicamente comunale, saranno sottratte ai Comuni dal governo che ridurrà d’imperio tale importo dai già esigui trasferimenti statali ai Comuni?

 Seconda. E’ vero che sono previsti aumenti fino al 50% delle tariffe base, come stanno denunciando alcune istituzioni regionali e nazionali? Secondo Confesercenti di Parma la Tares costerà dal 15% al 40% in più del sistema precedente.

Terza. Perché nessuno ha ripreso la proposta del presidente dell’Anci e sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, di rinviare la Tares al 2014, perché altrimenti per i Comuni la situazione diverrà insostenibile? Infatti, la previsione di luglio della Tares chiede ai Comuni di anticipare alle aziende di servizi soldi che non hanno. Nell’interesse dei cittadini elettori, resto in attesa che qualcuno mi risponda, perché io, se eletta, vorrei proporre di modificarla, senza ulteriori aumenti per i cittadini".      

I più letti
Torna su
ForlìToday è in caricamento